Eczema cronico delle mani, Procaccini: “Farmacie presìdi chiave per informare e supportare il paziente”
“La farmacia è passata dall'essere luogo di dispensazione dei medicinali a presidio di relazione, parte attiva nella prevenzione. In questo senso, può avere un ruolo sia nel sensibilizzare le persone sulla problematica dell’eczema cronico delle mani, che nell’individuare chi potrebbe aver bisogno di un consiglio, per invitarlo a rivolgersi al medico di medicina generale o allo specialista, quando necessario”. Così Alfredo Procaccini, vicepresidente nazionale di Federfarma, intervenendo al convegno “Eczema cronico delle mani: consapevolezza della patologia, qualità della vita delle persone e delle professioni più a rischio”. L’incontro si è tenuto il 4 novembre al Senato e ha riunito istituzioni, comunità scientifica e categorie professionali per parlare di una condizione spesso sottodiagnosticata e sotto-trattata.
In Italia sono circa 80mila le persone che soffrono di eczema cronico, una malattia che spesso interferisce con le attività lavorative e con la capacità stessa delle persone di socializzare soprattutto quando interessa zone esposte come le mani. Tra le difficoltà, c’è il lungo gap tra esordio della patologia e diagnosi, tra cui possono intercorrere anche dieci anni; un gap che la farmacia di comunità può contribuire a colmare.
“La farmacia è sempre più parte integrante del Servizio sanitario nazionale, che deve nuovamente mettere il paziente al centro, superando l’organizzazione ospedalo-centrica e favorendo lo sviluppo della rete sanitaria territoriale, una rete che può essere formata dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta e dalla farmacia, con un coordinamento centrale”, ha dichiarato Procaccini. “Il farmacista non fa diagnosi, ma per via del rapporto di fiducia che ha con il cittadino, ne conosce la storia e può consigliarlo al meglio. La farmacia è infatti il primo presidio al quale spesso ci si rivolge e grazie alla formazione di alto livello assicurata al farmacista, questo professionista può essere in grado di indirizzare nel giusto percorso chi soffre di condizioni croniche come l’eczema”.
A FederfarmaNEWS, Procaccini ha aggiunto: “Le farmacie sono presenti su tutto il territorio in modo capillare e prossimale, al loro interno operano professionisti formati e aggiornati in grado di relazionarsi con i pazienti in un’ottica di prevenzione e consiglio, anche per una patologia come l’eczema che ha spesso difficili risvolti sociali”.