FarmacistaPiù, al via la XIII edizione all’insegna della parola “cambiamento”

FarmacistaPiù, al via la XIII edizione all’insegna della parola “cambiamento”

05.11.2026


Il cambiamento che sta investendo il mondo della farmacia va governato e soprattutto va reso omogeneo a livello nazionale superando le differenze regionali. Questo il fil rouge della XIII edizione di FarmacistaPiù, il congresso dei farmacisti italiani promosso da Federfarma, Fondazione Cannavò e Utifar con il patrocinio di Fofi e dell’Enpaf, che si è aperto il 4 novembre a Roma.

All’evento inaugurale ha preso parte Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma, che ha riconosciuto il lavoro fatto a livello politico-istituzionale dal Governo e dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e, sul piano operativo, dalle farmacie, “per mettere a terra tutte quelle idee nate venti anni fa”. Tuttavia, “resta una disomogeneità territoriale che va risolta e che non può essere imputata solo alla riforma del Titolo V della Costituzione, ma anche a criticità legate alle modalità di attuazione”.

Il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, nel suo messaggio in apertura del Congresso ha parlato di “profonda trasformazione della professione e della farmacia”. “In questa due giorni – ha aggiunto – cercheremo di capire come riuscire a portare avanti il concetto di innovazione. Grazie ai tavoli tematici che abbiamo istituito quest’anno, l’obiettivo è accorciare le distanze tra le proposte avanzate a livello centrale e gli spunti che possono arrivare da chi lavora sul campo”.

“I risultati che abbiamo prodotto sono stati proporzionati alle collaborazioni che abbiamo avviato perché siamo fortemente convinti che da soli si arriva forse più velocemente, ma è insieme che si arriva più lontano” ha affermato Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Francesco Cannavò, ringraziando le 17 diverse associazioni “che danno qualità ai convegni promossi”.

Il presidente dell’Utifar, Eugenio Leopardi, ha spiegato che il congresso ha due scopi: “Da un lato c’è l’opportunità di fare da cassa di risonanza per i colleghi, affinché i servizi in farmacia diventino capillarmente disponibili come la rete. Dall’altro, invocare una maggiore omogeneità a livello territoriale”.

La giornata di apertura di FarmacistaPiù 2026 è proseguita con i diversi convegni promossi dalle varie organizzazioni di farmacisti, mentre nel pomeriggio hanno preso il via i quattro tavoli tematici. Oggi, 5 novembre, appuntamento con l’incontro dedicato agli esiti dei tavoli, al quale farà seguito la sessione plenaria “Un patto per la professione e per la farmacia”. Saranno quindi consegnati i quattro premi e in chiusura si tireranno le somme della due giorni di confronti.

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