Porre al centro la professione del farmacista, riconoscere il ruolo strategico della farmacia a livello territoriale, favorire un confronto tra le rappresentanze professionali e promuovere una riflessione sulle cause delle disomogeneità applicative. Questi alcuni degli obiettivi di FarmacistaPiù, il Congresso dei farmacisti italiani in programma a Roma, il 4 e 5 novembre. Il Congresso, dedicato al tema “La professione del farmacista nella sanità che cambia. Unità, responsabilità e governo dei territori”, è giunto alla XIII edizione ed è un’iniziativa di Federfarma, Fondazione Cannavò e Utifar con il patrocinio di Fofi e, da quest’anno, anche dell’Ente nazionale di previdenza dei farmacisti (Enpaf).
Tra i convegni di interesse, il 4 novembre Federfarma Marche sarà protagonista dell’incontro “Il futuro della tua farmacia, con la forza della tua associazione”, disponibile anche in streaming. Il 5 novembre è in programma la Sessione plenaria “Un patto per la professione e per la farmacia”, con le conclusioni affidate al sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato e la partecipazione dei partner organizzatori.
Nel corso del Congresso sarà dato spazio alle varie associazioni dei farmacisti: dai preparatori ai farmacisti clinici, dai volontari ai farmacisti cattolici. Novità dell’edizione di quest’anno, i 4 tavoli tematici: La professione farmacista nel SSN e il governo dei territori; Sanità territoriale, farmacia di comunità e sostenibilità del sistema; Rapporti tra colleghi e patto intergenerazionale come presupposto di efficienza; Formazione e sviluppo professionale: una professione, molte competenze.
Nell’ambito della due giorni saranno assegnati anche i premi “Giacomo Leopardi", allo studio, “Cosimo Piccinno”, alla solidarietà, “Renato Grendene”, all’innovazione, e il premio alle promesse giovanili “Osvaldo Moltedo”.