Deblistering, Federfarma Marche sulle modalità previste dall’Air

Deblistering, Federfarma Marche sulle modalità previste dall’Air

30.10.2026


Nell’ambito del dibattito sulla applicazione a livello regionale delle linee guida nazionali sul deblistering è intervenuto Marco Meconi, presidente di Federfarma Marche, sottolineando a FederfarmaNEWS che l’Accordo integrativo regionale “non introduce alcuna forma di intermediazione”. Il modello organizzativo previsto dall’allegato 9 dell’Air “è un’applicazione della presa in carico del paziente prevista dal D.Lgs. 153/2009. Il paziente ha come riferimento sempre la sua farmacia: una farmacia in rete che, in linea con quanto previsto dal D.Lgs. 153/2009, può erogare i servizi in condivisione con altre farmacie. È questa farmacia che dispensa i medicinali, valuta la terapia, mantiene il rapporto di fiducia e risponde all'assistito. La farmacia che allestisce mette a disposizione tecnologia e competenze, con responsabilità distinte e tracciabili lungo tutta la catena di custodia”.

“Quando le farmacie appartengono a titolari diversi – ha aggiunto Meconi -, il rapporto è regolato da un contratto di rete. Le regole sono certe e pubbliche: governance, responsabilità, flussi, trasporto, tempi e protezione dei dati. Sono esclusi soggetti terzi e il perimetro è esclusivamente regionale. Il principio che ci ha guidato è semplice: nessun cittadino deve restare senza servizio. Non si può accettare che l'accesso a un servizio di aderenza terapeutica dipenda dal fatto di abitare vicino a una farmacia dotata di automazione. Questo vale soprattutto per gli anziani in politerapia e per chi vive nei piccoli comuni e nelle aree interne. La rete permette a ogni farmacia di garantire il servizio ai propri assistiti, senza che nessuno debba cambiare il proprio farmacista di fiducia.

Secondo Meconi, “l'Air prevede già il proprio aggiornamento in coerenza con le disposizioni nazionali. Siamo pronti al confronto, ma senza perdere di vista l’obiettivo dell’equità di accesso. Resta poi da costruire un modello di remunerazione che riconosca il valore professionale di questo servizio”.

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