Farmacia Latina, a Bologna il confronto internazionale sull’evoluzione della rete

Farmacia Latina, a Bologna il confronto internazionale sull’evoluzione della rete

29.10.2026


“Con oltre 20mila presidi capillarmente distribuiti in tutto il Paese e 4 milioni di cittadini che vi entrano ogni giorno, la farmacia italiana si conferma il primo e più accessibile punto di riferimento per la salute della comunità. Oggi, grazie al modello della farmacia dei servizi, non siamo più soltanto il luogo della dispensazione del farmaco, ma un pilastro fondamentale della prevenzione, della telemedicina e della prossimità territoriale”. Così Alfredo Procaccini, vicepresidente nazionale di Federfarma, nel suo intervento all’evento “Farmacia Latina”, l’incontro che riunisce le associazioni di farmacie dei paesi europei dell’area latina: Francia, Spagna, Portogallo e Grecia, oltre all’Italia. L’incontro si è svolto a Bologna, il 26 e 27 ottobre.

Nel corso dell’evento sono stati trattati temi quali la digitalizzazione dei dati sanitari, i nuovi modelli organizzativi ed economici della farmacia e la distribuzione dei medicinali. Procaccini ha analizzato anche l’evoluzione della rete in Italia, che ha avuto una spinta dopo la pandemia. “Dal 2021 a oggi, nelle farmacie italiane c’è stato un marcato sviluppo nella prevenzione e nel monitoraggio del paziente cronico. Secondo l'VIII Rapporto Cittadinanzattiva, il 19,4% dei cittadini, quasi uno su cinque, ha utilizzato i nuovi servizi e il 27,7% è stato coinvolto in campagne di screening, a dimostrazione dell’impatto della rete nella sanità pubblica”.

“La farmacia di comunità è una risorsa sempre più importante per i sistemi sanitari – ha dichiarato Achille Gallina Toschi, componente del Consiglio di presidenza di Federfarma e presidente di Federfarma Emilia-Romagna -, ma il suo futuro non può dipendere soltanto dalla capacità dei farmacisti di innovare e assumere nuove responsabilità. Servono regole adeguate – ha aggiunto -, strumenti digitali efficaci e, soprattutto, un modello economico capace di riconoscere il valore che la farmacia produce per i cittadini e per il sistema sanitario”.

Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo e delegato del Consiglio di presidenza per i rapporti internazionali, ha illustrato i servizi disponibili nelle farmacie italiane, che si sono via via aggiunti all’attività di dispensazione dei medicinali, con un focus sull’impatto economico e sugli investimenti messi sul piatto per implementarli. “Con la legge di bilancio 2026 e il riconoscimento definitivo delle farmacie di comunità come presìdi sanitari e socio-sanitari, la rete compie il salto di qualità definitivo: non più solo un punto di dispensazione dei farmaci, ma un presidio territoriale strutturato, integrato nel Servizio sanitario nazionale e pronto a garantire ai cittadini servizi di prossimità essenziali, dalla telemedicina alle vaccinazioni”.

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