Farmaci di automedicazione. Procaccini: “In farmacia il cittadino trova risposte valide”
21.10.2026
Sia il ruolo del farmacista in farmacia che del farmaco di automedicazione “sono fondamentali” per il cittadino. “Sappiamo quanto le cronicità siano impattanti nella quotidianità di tante persone e quanto il cittadino si rivolga alla farmacia per un consiglio. Per questo, siamo convinti che la rete delle farmacie abbia un ruolo chiave nell’ambito dello sviluppo dei medicinali di automedicazione”. Così Alfredo Procaccini, vicepresidente nazionale di Federfarma, ai microfoni di FederfarmaNEWS, a margine dell’evento promosso da Federchimica Assosalute “Farmaci di automedicazione: quale valore per il Ssn e il sistema paese?”, che si è svolto il 20 ottobre a Roma.
In farmacia, “il cittadino può trovare risposte affidabili sui medicinali di automedicazione” ha aggiunto, soffermandosi sull’importanza del fascicolo sanitario elettronico come strumento fondamentale per i professionisti del settore, anche in un’ottica di più ampia collaborazione.
L’evento è stato l’occasione per presentare lo studio “Il valore dell’automedicazione. Un pilastro per la salute pubblica e l’economia del Paese”. Secondo l’indagine, la concezione della salute sta cambiando, diventando sempre più legata alla qualità della vita e all’autonomia: per il 40% degli italiani la salute è l’aspetto più importante per vivere bene e circa una persona su tre la identifica con la possibilità di svolgere normalmente le attività quotidiane. In un contesto in cui i medici di medicina generale sono sempre meno e gli accessi al Pronto Soccorso hanno sfiorato i 19 milioni nel 2024, i farmaci di automedicazione – pari al 13,5% dei volumi della farmaceutica territoriale – contribuiscono, nel complesso, a generare vantaggi economici e organizzativi stimati in quasi 3 miliardi di euro l’anno.