Giornata del malato reumatico, farmacie in prima linea nell’intercettare casi silenti e nel supporto al paziente
La rete delle farmacie, in collaborazione con gli altri presidi e professionisti sanitari del territorio, è in grado di fare prevenzione nel campo delle malattie reumatologiche, nonché di accompagnare il paziente reumatico nel suo percorso di cura, supportandolo nella gestione della terapia. Riassume così il ruolo delle farmacie nella gestione del paziente reumatico Claudia Pietropoli, consigliere nazionale di Federfarma e presidente di Federfarma Rovigo, durante il suo intervento all’incontro “Paziente reumatico, cittadino d’Europa”, l’evento organizzato a Roma il 14 ottobre dall’Associazione nazionale malati reumatici (Anmar), in occasione della Giornata mondiale del malato reumatico del 12 ottobre.
Un ruolo, ha aggiunto, che la farmacia “ricopre in piena collaborazione con gli altri attori del territorio”. “Nelle 19mila farmacie distribuite sul territorio entrano ogni giorno circa 4 milioni di persone, compresi malati reumatici – ha dichiarato -. Al banco, il farmacista in farmacia dà spesso supporto a cittadini che assumono antinfiammatori e con una parola in più può intercettare quelle persone che magari hanno bisogno di rivolgersi a uno specialista per la loro condizione di dolore”.
L’auspicio è che la farmacia possa avere pieno accesso al fascicolo sanitario elettronico, “per aiutare i malati reumatici con comorbilità”, ma anche che il paziente “possa trovare nella farmacia sotto casa i farmaci di cui ha bisogno”. “Questa è una direzione che si sta iniziando a intraprendere a livello centrale con gli antidiabetici, ma la possibilità potrebbe essere estesa anche ai farmaci per i malati reumatici, almeno quelli facilmente gestibili sul territorio” ha concluso.