In Italia “è necessaria una rete territoriale che metta al centro il paziente, in cui il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta e le farmacie siano in sinergia non solo per la cura, ma anche per la prevenzione”. Così Alfredo Procaccini, vicepresidente nazionale di Federfarma, intervenendo all’incontro “Dal Prevention Hub al territorio, dalla diagnostica alla presa in carico: una rete per tutelare e orientare ogni cittadino”, promosso dalla Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit). L’evento, che si è tenuto il 13 ottobre a Roma, presso il Ministero della Salute, è il quarto appuntamento del 2026 del ciclo di incontri de “La sanità che vorrei”.
Procaccini, che ha partecipato alla sessione “Dimensione internazionale e rapporto con il territorio. Prevenzione e medicina di precisione in un Paese che invecchia”, ha ricordato come la farmacia possa avere un ruolo essenziale nella prevenzione, “non solo con i vaccini e la telemedicina, ma anche con la nuova norma sul deblistering. Questi presídi, da sempre impegnati nella dispensazione dei medicinali, possono avere un ruolo essenziale nel favorire e monitorare l’aderenza alla terapia, che ancora oggi è un elemento fondamentale non solo di cura, ma anche di prevenzione di eventuali ricoveri quando il paziente non assume in modo corretto i farmaci prescritti”.