“Cuore in farmacia”, la prevenzione cardiovascolare al femminile: oltre 700 le farmacie coinvolte
La farmacia è riconosciuta come un presidio chiave nelle attività di prevenzione, che contribuiscono a migliorare la salute dei cittadini, nonché a rendere sostenibile il Servizio sanitario. Il progetto “Cuore in farmacia”, promosso da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma per sensibilizzare le donne sui fattori di rischio cardiovascolari, si inserisce pienamente tra queste attività.
Alla terza edizione della Campagna, in corso per tutto il mese di ottobre, hanno già aderito oltre 700 farmacie, ma l’obiettivo è arrivare a mille, su tutto il territorio nazionale. Da qui il rinnovato invito a partecipare a un’iniziativa che valorizza l’approccio alla medicina di genere grazie alla prossimità delle farmacie.
“Cuore in farmacia” si rivolge alle donne tra i 40 e i 60 anni e prevede la somministrazione di un questionario di valutazione del rischio cardiovascolare che prende in considerazione diversi aspetti: parametri fisici, comportamenti e caratteristiche sociodemografiche. A questa attività si affiancano la misurazione della pressione arteriosa e la rilevazione di alcuni parametri, quali peso, altezza e circonferenza vita. Nelle farmacie che dispongono di servizi di telemedicina, il percorso potrà essere integrato con l’esecuzione gratuita di un elettrocardiogramma con tele-refertazione specialistica, offrendo così un’ulteriore possibilità di approfondimento, in particolare nei casi in cui dalla valutazione complessiva emergano elementi meritevoli di attenzione.
I dati, raccolti in forma anonima e nel rispetto della normativa sulla privacy, confluiranno in un Report nazionale, con l’obiettivo di restituire una fotografia del rischio cardiovascolare femminile e formulare raccomandazioni rivolte alle istituzioni, ai professionisti sanitari e ai decisori pubblici.