Confezionamento personalizzato in farmacia: un Decreto approva le linee di indirizzo nazionali per erogare il servizio
Il servizio di sconfezionamento e successivo riconfezionamento dei farmaci in farmacia, già sperimentato da alcune Regioni, è una delle attività di gestione delle terapie che fa capo al farmacista. Il recente decreto “Linee di indirizzo nazionali per l’erogazione del servizio di accesso personalizzato ai farmaci svolto nelle farmacie territoriali”, firmato la scorsa settimana dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, definisce gli standard minimi omogenei per questa attività in Italia e fornisce un quadro unitario per l’implementazione del servizio, nel rispetto delle competenze regionali e dei modelli organizzativi locali.
Il confezionamento personalizzato consente ai pazienti di ottenere in farmacia la consegna “su misura” dei medicinali che assumono giornalmente, sulla base delle posologie indicate dal medico. Il servizio si inserisce nell’ambito della presa in carico territoriale ed è finalizzato a facilitare la corretta assunzione della terapia e l’aderenza terapeutica del paziente, soprattutto quando si tratta di malati cronici e di anziani, che spesso assumono molti farmaci al giorno. Tra i punti cardine delle Linee di indirizzo resta chiaro che il servizio è integralmente prestato dalla farmacia e sotto la responsabilità professionale del farmacista e che la farmacia che prende in carico un paziente utilizza esclusivamente i medicinali da essa stessa dispensati. Centrale è anche il tema della sicurezza: ogni operazione dovrà essere tracciata e dovranno risultare identificabili il paziente, il farmaco, il lotto e la scadenza, con verifiche finali per intercettare eventuali errori.
“Con questo provvedimento rafforziamo un modello di presa in carico più vicino ai bisogni quotidiani delle persone, soprattutto degli anziani e dei loro caregiver - ha dichiarato Gemmato -. Garantire appropriatezza e continuità terapeutica significa migliorare la qualità della vita dei pazienti e ridurre i rischi legati a interazioni o errori nell'assunzione dei farmaci”.