Trasformare da rifiuto a risorsa le penne preriempite per farmaci iniettabili usate: è questo l’obiettivo del progetto “TakeBack: ReMed”, l’iniziativa per la raccolta e il riciclo dei dispositivi medici promossa in Italia da Novo Nordisk e che, grazie all’accordo siglato tra Comune di Bari, Federfarma Bari e Amiu Puglia, arriva anche nel Capoluogo pugliese. I dettagli del progetto, della durata di due anni, sono stati illustrati mercoledì 15 luglio nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Bari.
Già 30 le farmacie di Bari e provincia che hanno aderito e che promuoveranno l’iniziativa; “una su tre – sottolinea a FederfarmaNEWS Vito Novielli, presidente di Federfarma Puglia e Federfarma Bari -, ma l’obiettivo è di diffondere il progetto all’intera città e poi a tutta la provincia”. L’iniziativa ha una “forte connotazione di innovazione perché mette insieme, per volontà di un’azienda farmaceutica, una catena istituzionale che parte dal Comune e dall’azienda di smaltimento rifiuti e arriva alla farmacia, per un recupero circolare dei dispositivi esausti – prosegue -. Generalmente, questi device vengono gettati nella raccolta indifferenziata, che è la porzione di rifiuti il cui smaltimento costa di più e, nello stesso tempo, è quella più inquinante. Con il recupero di questi dispositivi e la loro scomposizione, invece, si possono recuperare i singoli materiali”.
“La farmacia presta il suo spazio a esporre i box di raccolta e dà la sua disponibilità a indirizzare il cittadino, ricordandogli, nel momento in cui dispensa il dispositivo, di riportarlo in farmacia una volta esaurito o quando si viene a ritirare il successivo. La farmacia diventa, a questo punto, non soltanto il luogo della dispensazione, ma anche del corretto utilizzo dei dispositivi e della sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente”.
Il progetto consiste nella consegna ai cittadini del kit completo per la raccolta dei dispositivi usati, composto da buste per le penne e un foglietto informativo. Le penne raccolte saranno poi trasferite in Danimarca, dove ha sede la multinazionale, per completare il ciclo di recupero. Le penne monouso, attualmente, sono riciclabili fino all’85% e la stima di risposta di restituzione da parte dei cittadini è del 25%.