Equivalenti, Nicolosi (Federfarma Sicilia): i cittadini possono risparmiare fino a un milione di euro
Solo in Sicilia, il mancato ricorso ai medicinali equivalenti “si traduce in una spesa evitabile altissima, pari a un milione di euro, che i cittadini pagano di tasca propria per coprire la differenza di prezzo. Si tratta di risorse economiche che le famiglie potrebbero risparmiare senza alcuna rinuncia sanitaria”. È uno dei passaggi dell’intervista a Gioacchino Nicolosi, presidente di Federfarma Sicilia e Federfarma Catania, rilasciata al Quotidiano di Sicilia. Al centro dell’intervento, i recenti dati raccolti nell’ambito dalla VI edizione della campagna di Cittadinanzattiva IoEquivalgo, che hanno evidenziato l’ampio divario tra le regioni rispetto all’utilizzo degli equivalenti, con la Sicilia ferma al 22%, rispetto alla media nazionale del 30% e ai picchi delle regioni del Nord, dove il consumo di questi medicinali supera abbondantemente il 40%.
Secondo Nicolosi “la farmacia è il primo presidio sanitario sul territorio e il farmacista è il professionista più vicino al cittadino. Il nostro ruolo è cruciale. Come Federfarma appoggiamo sempre le campagne istituzionali di sensibilizzazione verso l’uso del farmaco equivalente, rivolte non solo ai pazienti ma anche a chi li assiste”. A penalizzare il consumo dei medicinali equivalenti ci sarebbe anche la dizione italiana di farmaco generico, “una traduzione letterale dall’inglese che non ha aiutato a far recepire al cittadino la perfetta equivalenza tra farmaco originale ed equivalente. In questo senso, il compito del farmacista è quello di far scegliere il cittadino in modo consapevole e nel suo maggior interesse”.
Sul futuro degli equivalenti Nicolosi non ha dubbi: “questi farmaci sono una risorsa strategica irrinunciabile per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e per l’equità di accesso alle cure. L’impegno, come presidente di Federfarma Sicilia, è di intensificare il dialogo con le Istituzioni regionali, i medici di medicina generale e i cittadini. Dobbiamo fare squadra per trasformare l’utilizzo del farmaco equivalente in una scelta di salute intelligente, sicura e vantaggiosa per tutti”.