Vaccinazioni, Meconi (Federfarma Marche): l'integrazione tra farmacia e medici aumenta le coperture
Anziani, pazienti cronici e caregiver sono tra i principali frequentatori delle farmacie. Proprio per queste popolazioni, “le farmacie rappresentano, insieme ai medici di medicina generale, un importante presidio di consulenza”. Lo ha dichiarato Marco Meconi, presidente di Federfarma Marche, che ha preso parte al Prevention Talk dell’8 luglio, dedicato al tema “La vaccinazione nei pazienti anziani e fragili. Strategie, sfide e modelli per una prevenzione efficace”.
La farmacia fornisce un doppio contributo: “Dal punto di vista culturale, educando e sensibilizzando il paziente sull’importanza della vaccinazione come strategia di prevenzione, e dal punto di vista della somministrazione diretta del vaccino”. Dopo l’implementazione delle vaccinazioni anti-Covid e anti-influenzali, le farmacie sono state autorizzate a somministrare altre tipologie di vaccini; una strategia che si è rivelata vincente per aumentare le coperture e il completamento dei cicli vaccinali con le dosi di richiamo, come dimostra il caso delle Marche. “Nella nostra Regione le farmacie sono state coinvolte anche su vaccinazioni con coperture più basse, in particolare nelle aree interne e rurali, dove la desertificazione sanitaria è più accentuata”.
A fare la differenza sono state l’organizzazione e l’integrazione tra i vari operatori. “Sicuramente è costruttivo il fatto che non parliamo più di segmentazione tra le professioni sanitarie. Abbiamo capito che se vogliamo aumentare i tassi vaccinali dobbiamo lavorare tutti insieme. Nelle Marche, dove in farmacia si può vaccinare contro herpes zoster, papillomavirus e pneumococco, facendoci governare dai dipartimenti di prevenzione e collaborando con i medici di medicina generale arriviamo ad essere più prossimi”. Anche dal punto di vista organizzativo, “abbiamo messo tutte le vaccinazioni in un unico sistema informatico – ha aggiunto -, quindi vediamo cosa ha fatto il medico e dove può intervenire la farmacia. Poi, cerchiamo di dare tutti le stesse informazioni, in modo da non disorientare il cittadino, e ci occupiamo anche di consegnare i vaccini al medico o al pediatra, che li ha a disposizione in mezza giornata grazie ai canali distributivi delle farmacie”.
“L’integrazione sarà l’arma che consentirà di poter vaccinare e sostenere il Ssn – ha concluso -, che senza prevenzione non sarà sostenibile. Le risorse non sono illimitate e la prevenzione è una delle poche strategie che consentirà di risparmiare. I cittadini devono vaccinarsi e devono credere nella vaccinazione e gli operatori devono vaccinare in sicurezza, con le dovute risorse”.