Telecardiologia in farmacia, Bellon: “Più accessibilità e meno attese per i cittadini”
“Le farmacie del Veneto confermano il proprio ruolo di presìdi sanitari di prossimità anche nell’ambito della telecardiologia”. Lo sottolinea Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto, commentando due casi registrati la scorsa settimana giorno nella farmacia “Ai Due Delfini d’Oro” di Mestre, nei quali un elettrocardiogramma eseguito in farmacia ha consentito di individuare tempestivamente alterazioni cardiache che hanno richiesto il ricovero ospedaliero.
“Questi episodi confermano il ruolo centrale delle farmacie come primi presìdi sanitari non solo per la capillarità sul territorio, ma anche per l'efficienza e la professionalità in collaborazione con gli specialisti sanitari” ha dichiarato Bellon.
Nell’ambito della sperimentazione, nel 2025 le farmacie del Veneto hanno erogato oltre 57.000 prestazioni senza oneri a carico dei cittadini; di queste, circa 30.000 hanno riguardato servizi di telecardiologia, tra elettrocardiogrammi, Holter cardiaci e Holter pressori.
“Questi servizi – ha aggiunto Bellon – non comportano costi fissi per la pubblica amministrazione e consentono di ridurre le liste di attesa. Si tratta di prestazioni facilmente accessibili in farmacia per tutti quei cittadini che rinunciano a sottoporvisi per problemi di lunghe attese o distanza dalle strutture eroganti. Le farmacie sono convenzionate con il Servizio sanitario nazionale e la Legge di Bilancio ha destinato 50 milioni di euro alla farmacia dei servizi, ma in Veneto non siamo ancora partiti con la telemedicina e ad oggi prestiamo il servizio solo in regime privatistico”.