Progetto Mimosa Lombardia, presentata a Milano la rete e l’operatività sul territorio

Progetto Mimosa Lombardia, presentata a Milano la rete e l’operatività sul territorio

01.07.2026


Prende forma il progetto “Mimosa Lombardia”, l’iniziativa pilota che rende concreto lo spirito del progetto partito 16 anni fa con l’associazione Farmaciste insieme e che si è esteso, negli anni, in tutta Italia. La declinazione lombarda del progetto Mimosa, avviato con il supporto non condizionante di Eg Stada, Banca Credifarma Banca Ifis e Chiesi, è stata presentata martedì 30 giugno a Milano, nel corso di una partecipata conferenza stampa nella sede della Regione che ha dato il via a una nuova fase dell’iniziativa, caratterizzata dalla implementazione di una rete basata sulle farmacie.

Grazie alla relazione di fiducia che lega il farmacista alle persone e alla sua capacità di ascolto, accoglienza e orientamento, il progetto mira a intercettare fragilità e ad accompagnare le donne verso i servizi di supporto e protezione disponibili, con la collaborazione di istituzioni, professioni sanitarie (medici, infermieri e dentisti), associazioni civiche, mondo dello sport, realtà del Terzo Settore e rappresentanti del territorio. Il percorso si concretizza anche con l’attivazione di strumenti dedicati, come l’App Progetto Mimosa, che offre un accesso semplice, discreto e sicuro a informazioni, contatti utili e servizi di aiuto.

Nel suo intervento, Angela Margiotta, presidente di Farmaciste insieme, ha sottolineato l’importanza di fare rete e di formarsi. “Ognuno, con la sua competenza, può aiutare le donne a denunciare. Per il farmacista in farmacia, l’empatia da sola non basta, ma bisogna essere preparati, per far sì che l’ascolto diventi uno strumento di aiuto”. Margiotta ha ringraziato Federfarma “che ci ha aiutato ad entrare nelle 19.000 farmacie italiane per dare un aiuto concreto alle donne. Questo percorso ha trovato un ulteriore riconoscimento con il protocollo firmato con la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella. E oggi presentiamo qualcosa di nuovo: il laboratorio Insieme Lab con il quale abbiamo portato avanti l'idea di fare rete, ognuno con la propria identità e le proprie competenze, per arrivare a un cambiamento culturale”.

La referente lombarda di Farmaciste insieme e tesoriere nazionale di Federfarma, Clara Mottinelli, ha spiegato come le 3.000 farmacie lombarde possano essere “una risorsa importante per diffondere un progetto partito 16 anni fa, durante i quali la società è cambiata. Anche il modello del progetto Mimosa deve evolversi e per fare il salto di livello non basta condividere un'idea, serve costruire una rete. Essere concreti vuol dire innanzitutto far conoscere questo progetto alle 3.000 farmacie lombarde, per poterlo diffondere, poi, alle comunità. Quando una donna è vittima di violenza ha bisogno di un punto sicuro, che è sicuramente la farmacia, che a sua volta deve interagire con altri professionisti”.

Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, ha affermato: “Tutte le farmacie italiane hanno a cuore la prevenzione e riconoscono il proprio ruolo sociale. Grazie ai servizi in farmacia – ha aggiunto – riusciamo ad essere ancora più vicini alla gente”.

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