Mese di sensibilizzazione sul citomegalovirus, Petrosillo (Sunifar): “Farmacie presidio di accesso a informazioni affidabili”
Nelle aree rurali, “la farmacia rappresenta il primo presidio di accesso affidabile alle informazioni su svariate condizioni cliniche, compresa la gestione delle infezioni da citomegalovirus, sia in tema di prevenzione ed educazione sanitaria che, in alcuni casi, di presa in carico del paziente”. Lo ha affermato Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma Sunifar, in occasione del mese della sensibilizzazione sul citomegalovirus.
“Considerando il rapporto di fiducia con il farmacista in farmacia, questo professionista sanitario, che conosce bene i cittadini soprattutto nelle piccole realtà, è in grado di intercettare le popolazioni a rischio, in special modo le donne in gravidanza”.
Il mese dedicato alla sensibilizzazione sul citomegalovirus è stato istituito negli Stati Uniti con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza legata ai rischi dell’infezione virale, soprattutto quando contratta in gravidanza. Manca infatti un vaccino specifico e protettivo per questo virus, che una volta contratto resta nell’organismo, dove può riattivarsi in alcune specifiche condizioni, come stress e immunodeficienza. Tuttavia, alcune attenzioni comportamentali, importanti soprattutto per le donne in gravidanza negative al virus, sono essenziali strumenti di prevenzione, come lavare e igienizzare frequentemente le mani ed evitare il contatto stretto con bambini piccoli, che sono un potenziale veicolo di trasmissione del virus all’adulto.