Il ruolo della farmacia rurale nella sanità di prossimità: il convegno Sunifar

Il ruolo della farmacia rurale nella sanità di prossimità: il convegno Sunifar

10.06.2026


Prossimità, equità e futuro sono le tre parole chiave al centro del convegno promosso dal Sunifar “Aree rurali e sanità di prossimità: il ruolo delle farmacie rurali tra invecchiamento e desertificazione sanitaria”. L’incontro, che si è tenuto a Roma martedì 9 giugno, è stato l’occasione per fare il punto sulla situazione demografica in Italia e sul ruolo che la rete delle farmacie rurali può avere nel portare la sanità anche nelle aree più remote del Paese, evidenziando la necessità di mettere a sistema i servizi implementati.

Dopo i saluti introduttivi di Andrea Mandelli, presidente FOFI, è intervenuto Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma Sunifar, che nel suo intervento ha ricordato che “le farmacie rurali vivono ogni giorno la desertificazione sanitaria. Lì, la farmacia è pronta a sopperire a questa mancanza, ma la crescita di funzioni delle farmacie deve essere messa a sistema in modo integrato con il medico, così da garantire una reale prossimità”.

A seguire, la relazione di Roberta Crialesi, dirigente del Servizio Sistema integrato salute, assistenza e previdenza dell’Istat, sull’invecchiamento demografico ha evidenziato che: “In un paese che invecchia, investire nella prossimità significa garantire il diritto alla salute anche nei territori più lontani e fragili. Nei prossimi anni l’Italia dovrà far fronte ad un aumento dei bisogni di assistenza e cura della popolazione molto anziana, in un contesto demografico che prevede l’assottigliamento delle reti familiari e una riduzione di potenziali caregiver. È prioritario, dunque, tutelare la fragilità per tutti i cittadini, soprattutto quelli che risiedono nelle aree interne”.

Savina Nodari, professoressa di cardiologia dell’Università di Brescia, ha raccontato l’esperienza nata dalla collaborazione tra Università di Brescia, Federfarma e il servizio di telemedicina Htn per valutare l’impatto della possibilità di sottoporsi all’elettrocardiogramma refertato da remoto in farmacia: “La farmacia dei servizi eroga prestazioni di telemedicina anche nei centri con popolazione sotto ai 5000 abitanti e può ambire a pieno titolo ad avere un ruolo di primo piano sul territorio”.

Lucia Monaco, titolare di farmacia rurale a Giavenale di Schio (VI), ha poi approfondito l’esperienza della telemedicina in farmacia attraverso l’esempio della sperimentazione del progetto Televisita USSL 7 Pedemontana in Regione Veneto.

Giovanni Baglio, direttore UOC Ricerca di Agenas, ha sottolineato le persistenti disuguaglianze nelle attività di prevenzione e presa in carico e “l’urgente necessità di rafforzare modelli organizzativi in grado di promuovere l’integrazione tra medicina generale, assistenza specialistica territoriale e ospedaliera, con un ruolo delle farmacie come presidi di prossimità. La sanità digitale rappresenta una straordinaria opportunità, a vantaggio delle aree più deprivate e delle popolazioni più marginali”.

Nel corso del dibattito, Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, Fiorenzo Corti, Vice Segretario nazionale FIMMG, Daniele Dani, vicepresidente di Federfarma Sunifar, Claudia Pietropoli, componente del Consiglio di presidenza di Federfarma, e Renato Usai, segretario del Sunifar, si sono confrontati sugli spunti emersi dalle relazioni e sulla creazione di un modello di assistenza basato sul dialogo tra medico di medicina generale, farmacista di comunità e cittadino.

Guarda il video completo del convegno

Condividi
l'articolo