Convegno Sunifar, 9 giugno a Roma. Petrosillo: “Pronti a rafforzare la sanità di prossimità nelle aree più fragili”
06.06.2026
Le farmacie rurali rappresentano sempre più un punto di riferimento per le comunità delle aree interne, impegnate ad affrontare da una parte l'invecchiamento della popolazione e dall’altra la carenza di professionisti sanitari e la progressiva riduzione dei servizi sul territorio. A sottolinearlo ai microfoni di FederfarmaNews è Gianni Petrosillo, presidente Sunifar, in vista del convegno “Aree rurali e sanità di prossimità: il ruolo delle farmacie rurali tra invecchiamento e desertificazione sanitaria”, in programma il 9 giugno a Roma, presso l’Hotel Quirinale, alle ore 11:00. “Assistiamo a un fenomeno sempre crescente di invecchiamento della popolazione in aree già caratterizzate dalla lontananza dai servizi sanitari pubblici e privati”, spiega Petrosillo. A questa situazione si aggiunge la difficoltà di reperire professionisti sanitari. Il presidente Sunifar richiama, in particolare, i dati sulla carenza di pediatri di libera scelta e medici di medicina generale, una criticità che rischia di accentuare ulteriormente le disuguaglianze nell'accesso alle cure.
In questo contesto, evidenzia Petrosillo, la farmacia rurale è spesso “l'ultimo presidio sanitario rimasto sul territorio”. Negli ultimi anni il suo ruolo si è progressivamente ampliato, andando oltre la dispensazione dei farmaci. “Oggi offriamo servizi di telemedicina, attività di prevenzione, screening, monitoraggio dell'aderenza terapeutica e orientamento del cittadino nei percorsi assistenziali”. La sfida dei prossimi anni, secondo il presidente Sunifar, sarà trasformare queste esperienze in un modello strutturale di assistenza territoriale, coerente con gli obiettivi delineati dal Pnrr e dal Dm 77. “Garantire l'accesso alle cure non significa chiedere ai cittadini di spostarsi dove si trovano i servizi, ma portare i servizi vicino ai cittadini”, osserva. “Quando un ambulatorio chiude o un servizio viene centralizzato, la farmacia rurale resta. Finché resta la farmacia, ci sarà sempre una porta di accesso aperta alla sanità”.
Tra i temi centrali del convegno figurano la telemedicina, l'assistenza territoriale e i nuovi modelli di sanità di prossimità. Durante l'incontro saranno presentate esperienze già operative sul territorio, come progetti di telecardiologia e una best practice della Regione Veneto sulla televisita, basata sulla collaborazione tra specialisti e farmacie per garantire la presenza virtuale dei medici anche nelle aree più periferiche. Un contributo importante arriverà anche da Agenas, che illustrerà il ruolo che la farmacia può assumere all'interno di un modello integrato di rete assistenziale. “Siamo in una fase decisiva e di rapidissima evoluzione dei ruoli”, afferma Petrosillo. “Per questo è fondamentale creare occasioni di confronto tra farmacie, istituzioni, medici, associazioni dei cittadini e operatori del settore per costruire percorsi condivisi”.
Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali di Marco Cossolo, presidente Federfarma, e Andrea Mandelli, presidente Fofi. Interverranno, tra gli altri, Roberta Crialesi, dirigente del Servizio Sistema integrato salute, assistenza e previdenza dell'Istat; Savina Nodari, professoressa di Cardiologia dell'Università di Brescia; Lucia Monaco, titolare di farmacia rurale a Giavenale di Schio (Vicenza); Giovanni Baglio, direttore Uoc Ricerca di Agenas.