La farmacia di comunità si conferma un presidio fondamentale all’interno dei percorsi di cura e dei modelli evoluti di governance sanitaria, in una prospettiva di integrazione tra assistenza territoriale, programmazione regionale e processi nazionali di Health Technology Assessment (HTA). È quanto emerso dall’Health Policy Forum 2026, dedicato al tema “HTA tra Stato e Regioni”, che si è tenuto a Roma il 26 e 27 maggio. L’incontro si è articolato in tre tavoli dedicati a governance, indicatori e processi. Per Federfarma ha partecipato Mattia Barni, intervenuto al tavolo sulla governance insieme a rappresentanti di AIFA, delle Regioni, delle associazioni dei pazienti e dell’industria.
L’HTA è un modello multidimensionale e sistematico di valutazione del valore di farmaci, dispositivi medici, tecnologie e modelli organizzativi sanitari, che integra evidenze cliniche, economiche, organizzative e sociali. L’obiettivo del modello è supportare decisioni pubbliche orientate a innovazione, appropriatezza, sostenibilità ed equità di accesso alle cure, affinché il servizio sanitario risponda concretamente ai bisogni dei pazienti, assicurando al contempo equilibrio di bilancio.
Nel corso dei lavori del Forum, è emersa con forza la centralità della farmacia di comunità quale nodo integrato della rete assistenziale e potenziale abilitatore dei processi di governance sanitaria data-driven. In particolare, la farmacia può rappresentare un interlocutore strategico per consolidare il patrimonio informativo sanitario territoriale. La capillarità della rete delle farmacie e la continuità del contatto con il cittadino rendono inoltre la farmacia un presidio rilevante nell’analisi dei percorsi di presa in carico, nel monitoraggio dell’aderenza terapeutica e nella valutazione dell’impatto di farmaci, dispositivi e tecnologie sanitarie nella pratica clinica reale.