PGEU: il ruolo delle farmacie di comunità nel rafforzare la preparazione sanitaria dell’Europa

PGEU: il ruolo delle farmacie di comunità nel rafforzare la preparazione sanitaria dell’Europa

30.05.2026


Le farmacie di comunità sono tra i presidi sanitari più accessibili in Europa e ogni giorno forniscono supporto ai cittadini e ai pazienti grazie a una rete di oltre 200.000 farmacie in 33 paesi europei. A conferma di questo ruolo chiave, alla Conferenza annuale del PGEU sul tema “Garantire la preparazione sanitaria dell’Europa”, è stato presentato il nuovo Position paper sulla preparazione sanitaria, che illustra come le farmacie di comunità e i farmacisti possano ulteriormente rafforzare la capacità dell’Europa di prevenire, prepararsi e rispondere alle crisi sanitarie.

Le recenti crisi hanno messo in luce la vulnerabilità dei sistemi sanitari europei. Nonostante le difficoltà, tuttavia, le farmacie di comunità sono rimaste aperte e hanno continuato a fornire supporto ai cittadini. Per rafforzare la preparazione sanitaria dell’Europa, il Pgeu chiede che le farmacie di comunità vengano formalmente incluse nelle strategie di risposta alle emergenze e alle crisi. Sono inoltre necessari: un quadro europeo coordinato per le scorte di emergenza di medicinali essenziali e dispositivi medici; l’ampliamento delle competenze dei farmacisti a supporto della risposta alle emergenze; un migliore utilizzo dei dati in possesso delle farmacie per gestire le carenze; azioni mirate per migliorare la disponibilità di contromisure mediche in situazioni di emergenza e integrazione delle farmacie nelle strategie di comunicazione pubblica; nonché una più forte collaborazione tra i professionisti sanitari.

Il presidente Pgeu, Mikołaj Konstanty, ha dichiarato: “Le farmacie di comunità europee sono una parte fondamentale della preparazione sanitaria: sono accessibili, affidabili e presenti capillarmente. Le recenti crisi hanno dimostrato che i farmacisti in farmacia possono contribuire a mantenere la continuità delle cure, supportare gli interventi di sanità pubblica, comunicare informazioni affidabili e ridurre la pressione su altre parti del sistema sanitario.”

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