Osservatorio sanità digitale, il ruolo chiave delle farmacie nella telemedicina

Osservatorio sanità digitale, il ruolo chiave delle farmacie nella telemedicina

28.05.2026


Le farmacie di comunità si confermano tra i principali presidi territoriali coinvolti nello sviluppo della telemedicina e dei servizi sanitari digitali. Secondo i dati di una ricerca condotta dall’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, l’84% delle farmacie contattate è attrezzato per eseguire servizi di telecardiologia e il 19% offre prestazioni di teledermatologia. I dati, raccolti grazie alla collaborazione con Federfarma, sono stati presentati assieme all’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale su medicina e sanità in generale, nell’ambito del convegno “Consolidare il futuro: la Sanità tra investimenti da valorizzare e nuove sfide dell’AI” che si è svolto il 26 maggio a Milano.

Gianni Petrosillo, presidente Sunifar, presente all’evento ha affermato a FederfarmaNEWS che alla quota delle farmacie che già offrono questi servizi, va aggiunta la percentuale di quelle che hanno dichiarato di volersi organizzare per implementarli: “Per i servizi di teledermatologia, al 19% delle farmacie che la esegue va aggiunto un ulteriore 40% che lo farebbe, così come per le televisite e per il telemonitoraggio: il 50% in più di presidi li implementerebbe. Questo vuol dire che le farmacie sono pronte e disponibili per entrare a pieno titolo nella telemedicina”.

In questo ambito, “le farmacie rurali sono quelle che hanno sorpreso di più – ha aggiunto - perché fino a qualche anno fa temevamo che potessero essere tagliate fuori da queste attività, mentre ora, grazie alle risorse messe a disposizione dal Pnrr e alla capacità organizzativa dei farmacisti, anche questi presidi, nonostante le difficoltà, si sono attrezzati e sono pronti ad avviare servizi innovativi.”

In merito alle farmacie rurali, durante l’incontro gli esperti hanno anticipato che grazie al Protocollo Agenas-Federfarma, questi presidi parteciperanno all’erogazione dei servizi attraverso l’integrazione con le Infrastrutture regionali di telemedicina (Irt). “Anche questo è un momento importante – ha concluso Petrosillo - perché le farmacie si stanno preparando con gli spazi e le tecnologie e quando attiveranno questi dispositivi, saranno pronte. Forse, però, ci sarà bisogno di un coordinamento a livello territoriale e di linee guida che indirizzino le farmacie a utilizzare al meglio queste postazioni”.

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