Corso Farmacia dei servizi, Federfarma: come raccontare la sanità territoriale ai cittadini
La farmacia dei servizi rappresenta oggi uno degli snodi centrali dell’evoluzione della sanità territoriale e richiede un’informazione capace di raccontarne funzioni, opportunità e impatto per i cittadini. Con questo obiettivo si è svolto il 25 maggio, nella sede di Federfarma, il corso di formazione per giornalisti “La farmacia dei servizi nella sanità territoriale: strumenti di lavoro per l’informazione”, promosso da Federfarma e Unamsi.
Nel suo messaggio introduttivo il presidente di Federfarma Marco Cossolo ha posto l’accento sul ruolo dell’informazione nel raccontare l’evoluzione della farmacia di comunità e più in generale della sanità italiana: “Il Servizio sanitario nazionale e la sanità italiana sono una pietra preziosa che bisogna conservare con attenzione e con cura, ma bisogna soprattutto saperla raccontare. Molto spesso esiste un clima di sfiducia: siamo più portati a parlare di mala sanità che della sanità italiana come un’eccellenza mondiale. In questo contesto si inserisce la farmacia di comunità come presidio della sanità territoriale. Negli ultimi 10-20 anni abbiamo vissuto uno sviluppo della farmacia che è passata da un punto di dispensazione dei farmaci a un presidio della sanità. Il tema non è solo la possibilità di fare vaccini, la telecardiologia o la televisita, ma capire come tutto questo si integri all’interno della sanità territoriale”.
Ad aprire i lavori è stato Alfredo Procaccini, che ha richiamato il valore della farmacia di prossimità come elemento strutturale del Servizio sanitario nazionale: “Sul territorio, vicino al cittadino, ci deve essere una struttura che è integrata nel Servizio sanitario nazionale. L’ossatura del servizio farmaceutico sono le piccole farmacie di quartiere, che, così come quelle rurali, portano il servizio proprio dove ce n’è più bisogno”. E ha aggiunto: “Siamo passati dalla farmacia di cura alla farmacia di relazione e oggi siamo alla farmacia di prevenzione, dove i cittadini possono accedere ad attività di monitoraggio e screening”.
Il corso ha affrontato i principali ambiti di sviluppo della farmacia dei servizi. Alberto D’Ercole, direttore generale Federfarma, ha approfondito definizione e contesto sanitario della farmacia dei servizi, mentre Francesco Gabbrielli, medico e responsabile scientifico della commissione telemedicina e IA dell’Ordine dei Medici di Roma, ha illustrato il rapporto tra telemedicina, intelligenza artificiale e assistenza territoriale, soffermandosi sulle prospettive di sviluppo e sui dati disponibili.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla prevenzione, con l’intervento di Caterina Rizzo, professoressa ordinaria di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università di Pisa, sul ruolo della farmacia nelle campagne vaccinali e nei percorsi di prevenzione rivolti alla popolazione. Marco Meconi, presidente Federfarma Marche, ha invece affrontato il tema dell’integrazione della farmacia dei servizi nel sistema di sanità territoriale, mentre Anna Lisa Mandorino, segretaria generale Cittadinanzattiva, ha richiamato l’attenzione sull’equità di accesso ai servizi sanitari e sull’importanza del monitoraggio civico.
A chiudere i lavori è stato l’intervento del giornalista Cesare Buquicchio, docente comunicazione della salute COMBIOMED, Sapienza Università di Roma, dedicato alla responsabilità dell’informazione sanitaria e agli aspetti deontologici nella comunicazione della farmacia dei servizi, in un contesto in cui il rapporto tra cittadini, sanità territoriale e informazione è sempre più centrale.