Responsabilità sanitaria: la Legge Gelli-Bianco e le sue implicazioni per le farmacie

Responsabilità sanitaria: la Legge Gelli-Bianco e le sue implicazioni per le farmacie

30.04.2026


L’evoluzione della responsabilità sanitaria e le implicazioni della Legge Gelli-Bianco per le farmacie, a quasi dieci anni dalla sua entrata in vigore, sono state il tema al centro della presentazione del libro "L’attuazione della Legge Gelli e la TUN: Responsabilità, danno e assicurazione. Analisi, prospettive e proposte applicative", ospitata martedì 28 aprile presso la sede nazionale di Federfarma.

Il volume propone una lettura aggiornata della normativa, alla luce dei decreti attuativi che si sono susseguiti negli anni. All’incontro, introdotto dal segretario nazionale di Federfarma, Michele Pellegrini Calace, sono intervenuti Federico Gelli, direttore Sanità Welfare e Coesione sociale della Regione Toscana, Maurizio Hazan, dello studio legale THMR e presidente di Fondazione Italia in Salute, Andrea Codrino, dello studio legale THMR, e l’avvocato Bruno Foresti.

La Legge Gelli-Bianco ha riformato la sicurezza delle cure e la responsabilità professionale sanitaria, riformulando la responsabilità medica e introducendo l’obbligo di assicurazione per le strutture e i professionisti sanitari. L’incontro è stato l’occasione anche per spiegare l’impatto della Legge sulle farmacie, come presidi all’interno del sistema di responsabilità sanitaria.



A margine della presentazione del volume, ai microfoni di FederfarmaNEWS, Gelli ha dichiarato che in 10 anni “è cambiata la cultura della prevenzione del rischio in sanità” e vi è, oggi, “una maggiore consapevolezza da parte degli operatori dei diritti e doveri nello svolgere la propria professione. Con questo libro, abbiamo sentito l’esigenza di analizzare il percorso di questi anni e le ricadute della norma rispetto alle tante strutture del Servizio sanitario nazionale, farmacie comprese”.



Maurizio Hazan ha sottolineato che il testo è nato dal contributo di diversi stakeholder e raccoglie “molti punti di vista che offrono una ricognizione del momento attuale e di ciò che dovrebbe ancora essere fatto per perfezionare il sistema di sicurezza delle cure e della responsabilità sanitaria”.


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