VIII Rapporto annuale: farmacie e cittadini, un legame che cresce tra servizi avanzati e prevenzione
Dai test rapidi per il controllo di glicemia e colesterolo alle vaccinazioni, fino alle prestazioni di telemedicina: la farmacia si conferma sempre più un presidio sanitario di prossimità e rappresenta un punto di riferimento essenziale, soprattutto per i pazienti con cronicità. Lo rileva l’VIII Rapporto Annuale sulla Farmacia, realizzato da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e grazie al contributo non condizionante di Teva. I risultati dell’indagine, che ha coinvolto quasi duemila farmacisti e oltre mille cittadini, principalmente affetti da patologie croniche, sono stati presentati mercoledì 29 aprile a Roma.
Negli anni, il Rapporto fotografa l’evoluzione della farmacia di comunità, tenendo conto di dati, esperienze e bisogni reali di cittadini e professionisti. “I risultati del Rapporto avvalorano la scelta di puntare sulle farmacie di comunità, finanziando le prestazioni e supportando le farmacie rurali “, ha sottolineato Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute. “Solo integrando la rete delle farmacie come pilastro del Servizio sanitario nazionale al fianco delle Case di comunità si potrà salvare il Servizio sanitario nazionale pubblico”. Anche secondo Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, “è necessario integrare pienamente le farmacie nel Ssn ed eliminare le differenze tra città e zone isolate. La vera svolta ci sarà quando ogni cittadino potrà accedere a questi servizi in modo facile, uguale per tutti e consapevole. Dobbiamo spingere la politica a creare un modello che metta la farmacia al centro del territorio per proteggere davvero il diritto alla salute di ognuno”.
Il Rapporto evidenzia che, a livello di servizi in farmacia, tra le prestazioni più diffuse vi sono i test rapidi, offerti da quasi otto farmacie su dieci, mentre per gli screening, più di un cittadino su quattro ha partecipato a campagne di prevenzione in farmacia, specialmente contro il tumore al colon-retto. Sul fronte delle vaccinazioni e della telemedicina, circa una farmacia su due somministra l’antinfluenzale e più di sette farmacie su dieci effettuano ECG o holter cardiaco e pressorio, con oltre il 20% dei cittadini interpellati, soprattutto cronici e anziani, che ha effettuato un Ecg in farmacia e più del 19% che ha effettuato un holter pressorio.
Per quel che riguarda i farmaci equivalenti, circa otto farmacisti su dieci ne riconoscono il valore per la sostenibilità del sistema sanitario, tre su quattro il beneficio economico per il cittadino e oltre due su tre ne apprezzano l’impatto positivo sulla regolarità delle cure. E il farmacista, poi, resta un punto di riferimento essenziale per l’automedicazione: circa sette persone su dieci chiedono spesso o molto spesso un suo consiglio. Infine il Rapporto esamina il tema delle carenze dei farmaci: sebbene più della metà dei cittadini non abbia incontrato ostacoli, oltre un terzo della popolazione ha vissuto qualche criticità nel reperire i farmaci. In questo contesto, di nuovo, la farmacia di comunità emerge come un vero e proprio “ammortizzatore” del sistema, capace di garantire nella maggior parte dei casi la continuità terapeutica, grazie alla sua resilienza organizzativa e professionale.
L’auspicio di Cittadinanzattiva è che si rafforzi il ruolo della farmacia di comunità, prima di tutto favorendo la piena stabilizzazione della Farmacia dei servizi all’interno del SSN, per garantire accesso uniforme e diritti esigibili su tutto il territorio, ma anche promuovendo un maggiore allineamento tra medico, farmacista e cittadino e investendo sull’educazione sanitaria, per qualificare l’automedicazione e contrastare la disinformazione.