Contrasto al doping, farmacie protagoniste nella sensibilizzazione e nella dispensazione
Tra le competenze del farmacista in farmacia non può mancare un’adeguata formazione sul doping a supporto sia dell’attività di dispensazione dei medicinali sia della sensibilizzazione contro l’uso di sostanze che, oltre a essere illecite ai fini sportivi, possono risultare dannose per la salute. Con queste premesse si è svolto il webinar formativo “Le novità nel mondo del doping: corso di formazione per le farmacie di comunità”, che si è tenuto mercoledì 15 aprile. L’incontro rientra nel progetto “Insieme contro il doping”, avviato nel 2025 dalla Commissione e Federfarma nazionale.
Con oltre 500 farmacisti collegati, il webinar, moderato da Marco Macchia, componente della Commissione antidoping della Figc e professore di Chimica Farmaceutica presso l’Università di Pisa, è stato l’occasione per richiamare i principi e le modalità dell’attività antidoping.
Alessia Di Gianfrancesco, direttore generale Nado Italia, l’agenzia autorizzata dalla Federazione internazionale Wada a seguire le attività di contrasto al doping in Italia, ha ricordato che il problema non riguarda solo l’attività professionistica, ma anche quella dilettantistica, e che la Nado agisce prima di tutto a livello di prevenzione: “Nel 2027 entrerà in vigore il nuovo Codice mondiale al quale sono collegate anche le procedure e il farmacista è tra i professionisti sanitari più indicati per svolgere attività di educazione. Per questo è importante che conosca la normativa, perché a volte l’uso illecito di sostanze è involontario”.
Giuseppe Capua, presidente della Commissione Antidoping della Federazione italiana giuoco calcio (Figc), ha sottolineato che la Figc è l’unica federazione sportiva italiana che ha istituito una commissione ad hoc: “Siamo convinti – ha dichiarato – che il rapporto tra farmacista in farmacia e cittadino sia fondamentale, per questo abbiamo aderito con convinzione al progetto, perché crediamo nell’importanza della prevenzione”.
Nel corso delle due sessioni sono stati affrontati gli aspetti del doping in relazione all’uso di farmaci e di integratori. Sul fronte dei farmaci, è stato dato spazio anche all’attività galenica del farmacista, ambito in cui è fondamentale prestare attenzione alla corretta dispensazione e all’uso appropriato delle sostanze. Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma, ha sottolineato che “il farmacista conosce gli stili di vita del paziente ed è ben immerso nella realtà territoriale che lo circonda, per questo è importante che vigili sulla comunità”.
Per quanto riguarda gli integratori, gli esperti hanno riconosciuto come si tratti di un ambito più insidioso, in considerazione dell’ampia disponibilità di prodotti sul mercato che possono sfuggire a una filiera pienamente tracciabile. In questo senso, ha sottolineato Di Gianfrancesco “la farmacia è garanzia di affidabilità dei prodotti commercializzati”.
Luca Gnagnarella, componente della Commissione antidoping Figc, si è soffermato sugli aspetti legali, ricordando come anche il farmacista, nella sua attività di dispensatore, abbia una responsabilità penale.
Renato Usai, segretario SUNIFAR, ha evidenziato come “la farmacia, specialmente nei piccoli centri, svolga il prezioso ruolo di sentinella sul territorio anche per intercettare criticità legate ai rischi del doping per la salute”.
Nel trarre le conclusioni, Daniele Dani, vicepresidente Sunifar e coordinatore del progetto per Federfarma, ha sottolineato: “l’evoluzione della farmacia nel nuovo ruolo attento alla prevenzione impone al farmacista di essere proattivo nei confronti del cittadino. La farmacia costituisce dunque un luogo sicuro per l’accesso al farmaco”.