Screening oncologici, ASL Bari e Federfarma insieme per favorire l’adesione dei cittadini ai programmi di prevenzione
Federfarma Bari e la Asl hanno promosso un ciclo di incontri per confrontarsi sui dati degli screening oncologici, in particolare per il tumore del colon-retto, della mammella e della cervice uterina e per rendere più comprensibili i percorsi di adesione dei cittadini alla prevenzione. Il ciclo di incontri, partito da Monopoli a metà marzo, si è concluso il 9 aprile nella sede della ASL Bari, con un confronto finale al quale hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale della ASL, Luigi Fruscio, e il presidente di Federfarma Puglia e Federfarma Bari, Vito Novielli.
Gli incontri hanno coinvolto 240 farmacie e 400 farmacisti. Tra i temi trattati: “l’efficacia delle attività di screening, le eventuali difficoltà riscontrate nei vari territori, il percorso di presa in carico e i benefici della prevenzione, per accrescere le motivazioni dei colleghi – ha raccontato Novielli -: analizzare i dati comune per comune ha avvicinato e fatto toccare con mano il ruolo decisivo che svolge la farmacia nella prevenzione”.
Il direttore della ASL Bari Fruscio ha affermato: “Le farmacie di comunità devono partecipare attivamente alle politiche di prevenzione sul territorio, soprattutto oggi che la farmacia dei servizi è entrata stabilmente nella rete delle cure territoriali. Nel rapporto quotidiano di fiducia con i cittadini, le farmacie possono rendere semplici, concreti e accessibili i percorsi di presa in carico, trasformando l’informazione in adesione ai percorsi di screening. Questa alleanza tra sanità pubblica e la rete di prossimità garantita dalle farmacie è la chiave per rafforzare l’efficacia dei programmi di screening.”
Negli ultimi anni l’adesione ai tre screening oncologici ha registrato un incremento costante. Sul fronte degli esiti, nel 2025 la ASL Bari ha intercettato 610 tra carcinomi, adenomi cancerizzati, avanzati e iniziali, confermando il valore della diagnosi precoce. Nello screening del colon-retto, anche grazie al lavoro della rete delle farmacie convenzionate, sono stati analizzati oltre 47mila campioni, su 194mila inviti per lo screening colon-retto, con circa 2000 positivi intercettati. Infine, lo screening dell’epatite C, completamente affidato alle 273 farmacie aderenti, ha permesso di effettuare 40.034 test, a conferma del ruolo centrale della farmacia di comunità nel facilitare ai cittadini l’accesso ai servizi sanitari.