Con un percorso di formazione dedicato, le farmacie di Modena stanno contribuendo al contrasto della ludopatia, rafforzando il proprio ruolo nella prevenzione e nell’orientamento dei cittadini verso i servizi di supporto. Il progetto, denominato “Un argine all’azzardo”, è promosso dall’Unione delle Terre d’Argine e dall’Azienda USL di Modena, in collaborazione, tra gli altri, con Federfarma Modena.
L’incontro formativo rivolto ai farmacisti del territorio dal titolo “Dipendenza e gioco d’azzardo patologico. Il ruolo delle farmacie nella rete della prevenzione e dell’informazione”, ha approfondito le principali tematiche legate alla ludopatia, fornendo indicazioni sulle strutture in grado di accogliere e supportare i cittadini che ne hanno bisogno. La ludopatia è una vera e propria dipendenza, riconosciuta dal Manuale diagnostico dei disturbi mentali, e si manifesta con l’incapacità di resistere all’impulso di giocare, con gravi conseguenze finanziarie, relazionali e psicologiche.
Fabrizio Violi, presidente di Federfarma Modena, ha dichiarato che il gioco d’azzardo patologico è una vera e propria “epidemia” che rientra tra i temi della salute pubblica in senso più ampio. Una problematica che “colpisce le comunità, spesso i soggetti più deboli”, quindi non un vizio ma una vera e propria malattia che si può curare e prevenire. “È in questo aspetto che entrano in gioco le farmacie, che rappresentano presídi in cui si fa anche prevenzione, si forniscono informazioni e consulenze. Il farmacista in farmacia può indirizzare la persona ludopatica, un familiare o un amico verso le strutture in grado di fornire assistenza, come avviene per altre patologie e condizioni”.
La psicologa e coordinatrice del progetto, Valeria Lodi, ha sottolineato l’importanza di “coinvolgere le farmacie, dal momento che ogni giorno vi si rivolgono centinaia di persone e rappresentano un luogo sicuro in cui poter ricevere aiuto e consiglio: nel farmacista i cittadini continuano a riporre grande fiducia”.