Fascicolo sanitario elettronico a pieno regime: dal 1° aprile online i documenti sanitari
Il fascicolo sanitario elettronico (Fse) entra a pieno regime: da oggi - 1° aprile - i cittadini e i professionisti sanitari che li hanno in cura avranno a disposizione i documenti essenziali per l’accesso all’assistenza sanitaria, aggiornati in modo tempestivo e con caratteristiche uniformi su tutto il territorio nazionale.
Con il 31 marzo 2026 si è chiusa la terza e ultima fase del cronoprogramma messo a punto dal ministero della Salute per la piena implementazione del Fse. La scadenza impone alle Regioni di inserire, nel Fascicolo, tutti i contenuti previsti dalla legge: referti, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, profilo sanitario sintetico, prescrizioni specialistiche e farmaceutiche, cartelle cliniche, erogazione di farmaci, vaccinazioni, erogazione di prestazioni di assistenza specialistica, taccuino personale dell’assistito, dati delle tessere per i portatori di impianto, lettere di invito per screening, esenzioni. Per le strutture - pubbliche e private - scatta l’obbligo di rispettare stringenti criteri tecnologici, per esempio in merito alla tutela della privacy, ma anche di aggiornare i dati entro 5 giorni dall’esecuzione di esami e visite. Scatta anche l’obbligo di adeguare i sistemi alle caratteristiche del Fascicolo Sanitario 2.0, in termini tecnici, di interoperabilità e di possibilità di accesso da parte di strutture, professionisti sanitari e cittadini.
Con la piena operatività del Fse, sarebbe auspicabile che anche le farmacie siano incluse tra i presidi sanitari che possono accedere a tutti i dati necessari per svolgere la propria attività, come sottolineato da Federfarma. “Nell’ottica di portare avanti progetti di aderenza delle terapie e presa in carico dei pazienti cronici, nonché servizi di telemedicina e vaccinazioni, la farmacia dovrebbe essere messa in rete rispetto alle informazioni presenti nel Fse, sia come lettura che nella possibilità di implementare i dati”, ha dichiarato Gianni Petrosillo, presidente del Sunifar.