Coinvolgimento dei cittadini nel Ssn, pesa il divario digitale. Procaccini: farmacie possono ridurre gap
Il divario digitale continua a rappresentare un ostacolo per la prevenzione e l’accesso ai servizi sanitari, ma la rete delle farmacie può contribuire a ridurre queste disuguaglianze grazie alla telemedicina, alla televisita e all’ampliamento dell’accesso al Fascicolo sanitario elettronico anche al farmacista in farmacia. Lo ha dichiarato Alfredo Procaccini, vicepresidente nazionale di Federfarma, intervenendo il 26 marzo, a Roma, alla presentazione del Barometro del Patient Engagement 2025, un’indagine nazionale condotta su oltre 4.200 persone che fotografa lo stato del coinvolgimento attivo dei cittadini nel Servizio sanitario nazionale (Ssn).
Secondo quanto evidenziato nel rapporto, nonostante il crescente coinvolgimento dei pazienti nelle scelte cliniche, restano aperte due grandi sfide: il divario digitale, che penalizza soprattutto le attività di screening e prevenzione, e la qualità della relazione di cura, ancora percepita come insufficiente da una parte significativa della popolazione. La partecipazione dei cittadini alla valutazione e al miglioramento dei servizi resta un punto critico: tre persone su quattro dichiarano di non essere coinvolte in questionari sulla qualità o in processi di governance sanitaria. Il Barometro 2025 ha inoltre introdotto l’Indice di Accessibilità Digitale per la Salute per misurare la capacità dei cittadini di orientarsi e interagire con i servizi sanitari attraverso strumenti digitali e la capacità delle strutture di coinvolgerli online. Il punteggio medio nazionale si ferma al 46%, con forti diseguaglianze tra le regioni. Il dato più significativo riguarda la prevenzione: l’adesione agli screening scende al 71% tra le persone con scarso accesso digitale, mentre raggiunge l’89% tra chi utilizza con facilità portali e servizi online. L’indice digitale tende, inoltre, a diminuire con l’età, configurandosi come un nuovo determinante di salute.
In questo contesto, la farmacia di comunità si conferma un presidio di prossimità in grado di facilitare l’accesso ai servizi e sostenere la presa in carico dei cittadini. “La farmacia è da sempre all’avanguardia dal punto di vista digitale – ha sottolineato Procaccini a FederfarmaNEWS -. Soprattutto con le attività della telemedicina, la farmacia ha dimostrato di poter avvicinare l’assistenza al cittadino anche nelle aree più remote del Paese”. E per rafforzare ulteriormente la capacità di presa in carico del paziente, “è auspicabile che si attivi la televisita e che il farmacista in farmacia, nel rispetto della privacy, abbia accesso al Fascicolo sanitario elettronico, che contiene una serie di informazioni utili ai fini della prevenzione”.
La prossimità territoriale rappresenta dunque un elemento chiave per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla salute: “La farmacia interviene come un traduttore di complessità, capace di semplificare le procedure burocratiche e di impedire che l’innovazione tecnologica si traduca in una barriera d'accesso – ha commentato Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma - Essere porta d’accesso significa assicurare che la salute non sia un privilegio condizionato dalla geografia, ma un diritto esigibile a pochi passi da casa”.