Federfarma è stata chiamata a fornire il suo contributo alla stesura del Testo Unico di riforma e riordino della legislazione farmaceutica, per le proprie competenze. Con questo proposito, lo scorso 24 marzo, Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma, è stato ascoltato in audizione alla 10a Commissione Affari Sociali del Senato.
Nel dare il suo apprezzamento al metodo di lavoro seguito per la predisposizione del disegno di legge, che coinvolge a monte tutti gli stakeholder interessati, Cossolo ha affermato che le farmacie italiane “sono pienamente disponibili” a collaborare al raggiungimento degli obiettivi che il Testo Unico si è prefissato: assicurare un quadro normativo chiaro, coordinato e stabile; garantire equità e tempestività nell’accesso ai farmaci; rafforzare efficienza e sostenibilità della filiera farmaceutica.
“La rete delle farmacie – ha sottolineato Cossolo - può fornire un contributo significativo agevolando l’accesso al farmaco e favorendo l’aderenza alla terapia, fornendo accesso a prestazioni ad alto contenuto tecnologico, che portano la sanità vicino ai cittadini e riducono il carico di lavoro delle strutture pubbliche, collaborando con gli altri operatori sanitari per consolidare l’assistenza di prossimità e rafforzando la collaborazione al monitoraggio della spesa farmaceutica, per contribuire a predisporre un quadro dettagliato e aggiornato dei consumi di farmaci”.
In materia di pianificazione territoriale delle farmacie, Cossolo ha apprezzato l’obiettivo di razionalizzare la disciplina, “in coerenza con le esigenze delle comunità locali”, con particolare riguardo alle aree interne, rurali e a bassa densità abitativa, nel rispetto del criterio della pianta organica. “Federfarma ritiene che la misura consenta di evitare un’ulteriore frammentazione della rete delle farmacie, che rischierebbe di compromettere l’equilibrio economico dei presidi esistenti, dove la priorità è rafforzare e rendere sostenibili le farmacie già operative – che rappresentano spesso l’unico punto di accesso al Servizio sanitario nazionale – anche attraverso la costituzione di dispensari gestiti proprio dalle farmacie esistenti”.
Il giudizio di Federfarma sul Ddl in esame, dunque, “è fortemente positivo”, con l’auspicio che si possano apportare alcuni correttivi, ha concluso il presidente nazionale di Federfarma, “soprattutto per quanto attiene il tema del monitoraggio della spesa farmaceutica”.
Sui temi dell’audizione, Cossolo ha dichiarato: “Il trasferimento di alcuni farmaci, come gli antidiabetici, alla distribuzione convenzionata in farmacia sta dando buoni risultati e conferma la validità della strada intrapresa dal Ministero della Salute. Si tratta infatti di una misura che rafforza il modello della sanità di prossimità, nel quale la farmacia svolge un ruolo importante di raccordo tra cittadino e Servizio Sanitario Nazionale”.