Farmacie rurali, Petrosillo (Sunifar): servizi essenziali nelle aree interne

Farmacie rurali, Petrosillo (Sunifar): servizi essenziali nelle aree interne

24.03.2026


Nei territori distanti dai grandi centri ospedalieri e dove spesso manca una presenza continuativa del medico di medicina generale, le farmacie svolgono un ruolo centrale come presidio sanitario e sociale di prossimità. È questo il messaggio ribadito da Gianni Petrosillo, presidente del Sunifar, nel corso di un’intervista rilasciata a Radio Radicale, andata in onda venerdì 20 marzo, dedicata al supporto del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) alle farmacie rurali.

Petrosillo ricorda che le farmacie rurali e i dispensari farmaceutici che operano in aree con poche centinaia di abitanti rappresentano servizi “essenziali”, soprattutto per gli anziani e per i pazienti con patologie croniche. “Anche se il farmacista non può sostituirsi al medico – precisa –, la farmacia è la prima porta di accesso al Servizio sanitario nazionale e, con i nuovi servizi previsti dalla Farmacia dei servizi, come la televisita, diventa un presidio fondamentale per mettere in contatto il cittadino con un medico, ovunque si trovi”.
In questo modello organizzativo è lungimirante il progetto messo in atto dal Pnrr: “Sono circa 3500 le farmacie che fino ad oggi hanno ottenuto un finanziamento o ne hanno fatto richiesta – dichiara Petrosillo - Il Piano ha lucidamente individuato la necessità di supportare queste farmacie, perché se è vero che sono l’avamposto del Ssn, con un ridotto bacino di utenza e poche possibilità di sostentamento, bisogna investire in attrezzature e locali”.

Tuttavia, la realtà cambia velocemente, ed è necessario adeguare gli strumenti messi a disposizione delle farmacie. “Già a novembre dello scorso anno, con l’ampliamento dei servizi che si possono attivare in farmacia, c’è stato un disallineamento con quanto previsto nel bando del 2021. Pensando, ad esempio, alla necessità di dotarsi di dermatoscopio o degli strumenti per l’analisi del fondo oculare per la televisita, con i prossimi finanziamenti sarebbe opportuno includere anche queste apparecchiature”.

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