Molise, 480mila confezioni in DpC nel 2025. Sauro (Federfarma): “Farmacia strategica nei piccoli centri”
Nel 2025, le farmacie del Molise hanno dispensato in DpC 480 mila confezioni di farmaci e spedito 170 mila ricette, per un totale di 55mila cittadini raggiunti; numeri che confermano il ruolo “sempre più strategico” svolto dalle farmacie, soprattutto nei piccoli centri, dove rappresentano “un presidio sociale di comunità insostituibile” e sono un “punto di riferimento sanitario e sociale imprescindibile per la popolazione”.
Il bilancio delle attività lo ha tracciato Federfarma Molise, evidenziando anche i risultati “significativi” sul fronte della prevenzione: oltre novemila kit per lo screening del colon-retto distribuiti in farmacia, 98 mila dosi di vaccino distribuite ai medici di medicina generale e 1.500 somministrate direttamente in farmacia. A questi servizi si aggiungono quelli a supporto del paziente diabetico, con 10.693 piani terapeutici lavorati e 23.051 consegne di dispositivi effettuate. “L’auspicio è che si possano attivare, il prima possibile, anche i servizi di telemedicina – Elettrocardiogramma, holter cardiaco e pressorio e spirometria -, finanziati con i fondi della Farmacia dei servizi, ma mai partiti”, ha spiegato a FederfarmaNEWS Luigi Sauro, presidente di Federfarma Molise.
L’Associazione ha incontrato i vertici della Regione per discutere anche l’attivazione dei servizi di televisita e di teleconsulto: “Sono prestazioni chiave per una regione in cui, su 162 farmacie, 125 sono rurali e operano in comuni in cui vivono fino a 300 residenti. In questi contesti la farmacia è l’unico presidio socio-sanitario stabilmente presente sul territorio”. Federfarma Molise ha anche offerto la propria disponibilità ad avviare la consegna gratuita dei farmaci in DpC per i pazienti invalidi e oncologici in fase terminale.
Per il futuro, con l’entrata in vigore della legge Semplificazioni, si potenzierà ulteriormente il ruolo delle farmacie, che “va oltre la dispensazione dei medicinali e contribuisce a contrastare la desertificazione sanitaria, garantisce ascolto, orientamento e supporto al cittadino che vive distante dai grandi centri abitati, come unico punto di riferimento quotidiano per anziani e fragili”.