Flu Day 2026, Procaccini: “Unanime riconoscimento del ruolo della farmacia nelle vaccinazioni”
La farmacia si conferma sempre più un presidio sanitario di prossimità centrale anche nell’ambito delle vaccinazioni, non solo perché agevola l’accesso dei cittadini alla somministrazione, ma soprattutto per il contributo concreto all’aumento della copertura vaccinale nella popolazione. Lo ha sottolineato Alfredo Procaccini, vicepresidente nazionale di Federfarma, a FederfarmaNEWS, a margine della VII edizione del Flu Day 2026, l’appuntamento annuale dedicato alle strategie vaccinali che si è svolto a Roma il 17 marzo, con il coinvolgimento di esperti e rappresentanti del settore.
Nel corso dell’incontro, articolato in una sessione generale e in approfondimenti a livello regionale, è emerso un ampio consenso sul ruolo delle farmacie nella prevenzione vaccinale. Procaccini ha ricordato come l’implementazione del servizio di vaccinazione in farmacia risalga a “maggio 2021, sotto emergenza pandemica, quando è stato avviato in via sperimentale”.
Oggi, “con la conclusione positiva della fase sperimentale, la farmacia è riconosciuta come presidio per le vaccinazioni, tanto che il decreto semplificazioni ha sancito che in farmacia si possono somministrare altri vaccini, oltre all’antinfluenzale e all’anti-Covid, dai 12 anni in su”. L’auspicio è che si possano superare le differenze territoriali: “Attualmente, ogni Regione ha le sue regole e autorizza a somministrare in farmacia solo determinate tipologie di vaccini, ma l’obiettivo è di uniformare le norme a livello nazionale”.
Il vantaggio di offrire questo servizio in farmacia riguarda la possibilità, per il cittadino, di accedere alla vaccinazione “sotto casa”, in orari comodi e in modo agevole. “Gli esperti che hanno partecipato all’incontro – ha concluso Procaccini – hanno messo l’accento sul fatto che le farmacie hanno fornito il loro contributo nell’aumentare le coperture, riconoscendo il ruolo sempre più integrato di questi presidi nel Servizio sanitario nazionale”.