Federfarma e LAV: supporto, orientamento e accesso alle cure veterinarie

Federfarma e LAV: supporto, orientamento e accesso alle cure veterinarie

18.03.2026


Le farmacie, presidio sanitario di prossimità profondamente radicato nelle comunità, sempre più spesso diventano “punto di riferimento anche per i cittadini che vivono con animali da compagnia, a cui offrono non solo ascolto, ma anche orientamento e servizi dedicati”. A delineare il ruolo delle farmacie in un ambito sanitario in espansione è Renato Usai, segretario del Sunifar, in occasione della conferenza stampa “La convivenza con cani e gatti: il valore sociale ed economico”, promossa dalla Lega antivivisezione (LAV) a Roma il 17 marzo in cui sono stati presentati i risultati di una ricerca sull’impatto sociale, sanitario ed economico della presenza di animali nelle case.

Usai ha riferito a FederfarmaNEWS di un confronto positivo: “Federfarma ha dato la sua disponibilità a sedersi a un tavolo di concertazione per verificare, ove possibile, l’utilizzo anche del farmaco ad uso umano per gli animali da compagnia, al fine di abbattere il costo delle cure per cani e gatti”. Ha inoltre sottolineato una “grande attenzione” della LAV sul tema: “Nei prossimi giorni, l’obiettivo è di avviare un percorso per mettere a punto, eventualmente, un documento che sia una base per lavorare insieme”.

Nel corso della conferenza stampa, Usai ha sottolineato il supporto che la farmacia può offrire a chi vive con cani e gatti, in particolare quando si tratta di persone fragili - dagli anziani a chi vive in difficoltà economica -, che trovano negli animali da compagnia un elemento di benessere e inclusione, ma che possono incontrare difficoltà nel sostenere i costi legati alla loro cura. “Le farmacie possono contribuire a orientare verso soluzioni accessibili, anche aiutando a individuare medicinali veterinari equivalenti o meno onerosi nel rispetto delle indicazioni del medico veterinario. Allo stesso tempo, si possono sviluppare iniziative congiunte di informazione e sensibilizzazione, per promuovere una corretta gestione della salute degli animali, l’uso responsabile dei farmaci e la prevenzione”. In questa prospettiva, “il confronto con la LAV può aiutarci a individuare strumenti e percorsi condivisi, capaci di generare un impatto concreto nelle comunità”.

La ricerca presentata dalla LAV ha evidenziato come in Italia la convivenza con cani e gatti sia ormai una realtà sempre più diffusa: circa il 40% delle famiglie vive con almeno un animale, in un legame affettivo profondo che ha effetti positivi sul benessere psicologico e sulla salute delle persone. La convivenza con un animale può contribuire, ad esempio, a ridurre del 15% il ricorso alle visite mediche negli anziani, con un risparmio stimato per il Servizio sanitario nazionale di circa 4 miliardi di euro l’anno. Di contro, lo studio mostra come la cura degli animali comporti costi significativi per le famiglie. In Italia, infatti, la spesa per beni e servizi legati alla cura di cani e gatti si avvicina ai 7 miliardi di euro all’anno, con un costo medio di oltre 600 euro annui per animale tra alimentazione e cure sanitarie. Per far fronte a questa criticità, la LAV propone una riduzione dell’IVA su alimenti e prestazioni veterinarie.

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