Farmacia presidio della sanità di prossimità. Cossolo: “Oggi è parte integrante del Servizio sanitario nazionale”

Farmacia presidio della sanità di prossimità. Cossolo: “Oggi è parte integrante del Servizio sanitario nazionale”

17.03.2026


La farmacia sta diventando sempre più un presidio sanitario di prossimità capace di offrire servizi vicino ai cittadini soprattutto in un contesto di invecchiamento della popolazione e di crescente bisogno di assistenza diffusa sul territorio. A descrivere l’evoluzione della farmacia come punto di riferimento socio-sanitario capillarmente distribuito è il presidente nazionale di Federfarma Marco Cossolo, in una recente intervista al quotidiano La Stampa.

Diversi i temi affrontati: dalla stabilizzazione della farmacia dei servizi all’effettuazione di accertamenti di primo livello in farmacia, fino al nodo della spesa farmaceutica e al tema delle periodiche carenze di medicinali. “Ora la farmacia è a tutti gli effetti un “pezzo” del Servizio sanitario nazionale – dichiara Cossolo -, un punto di riferimento che garantisce stabilità e continuità assistenziale sul territorio”.

A conferma della fiducia verso la rete delle farmacie, il presidente di Federfarma osserva come “la maggior parte delle regioni stia continuando a erogare i servizi in convenzione”. Secondo Cossolo, il modello dimostra che la rimborsabilità rappresenta un investimento: “Spostare i servizi in farmacia significa decongestionare le altre strutture pubbliche e avvicinare la sanità alla gente”.

Un capitolo centrale dell’intervista riguarda la prevenzione, che in farmacia si sviluppa attraverso servizi come vaccinazioni, screening, telemedicina e supporto all’aderenza terapeutica. “Nel futuro vedo il rafforzamento della presa in carico in farmacia dei pazienti cronici, l’ampliamento delle iniziative di prevenzione e una sempre maggiore integrazione con gli altri professionisti sanitari attraverso le piattaforme digitali”.

Cossolo ricorda anche che “Gli screening effettuati in farmacia sono garantiti dalla qualità di apparecchiature con caratteristiche di sensibilità e specificità definite dal ministero della Salute. Questo è stato anche ribadito da diverse pronunce di Tar e Consiglio di Stato. Non bisogna confondere, però, le diverse finalità: in farmacia non si fanno diagnosi, un prelievo capillare è un atto di monitoraggio e screening, non un prelievo venoso da laboratorio”.

Per quel che riguarda il tradizionale ruolo della farmacia come presidio di dispensazione dei medicinali, il presidente osserva che, in uno scenario segnato dall’aumento della spesa farmaceutica e dalla diffusione di farmaci innovativi e costosi, “la farmacia è lo strumento che permette di gestire la spesa in modo più efficiente e meno gravoso per la collettività. Consentire al paziente di trovare il farmaco direttamente in farmacia significa garantire la terapia a due passi da casa, favorendo l’aderenza al trattamento”.

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