Pgeu al Parlamento UE: carenze non sono evento episodico ma problema strutturale

Pgeu al Parlamento UE: carenze non sono evento episodico ma problema strutturale

05.03.2026


In occasione della pubblicazione del Rapporto sulla carenza dei medicinali 2025, il Pgeu – l’associazione che riunisce la rete delle farmacie di comunità europea – ha riportato l’attenzione del Parlamento europeo sul fenomeno. L’incontro, che si è tenuto il 3 marzo, è stato l’occasione per ribadire come la problematica delle carenze non sia un evento episodico, ma “un problema strutturale e sistemico in tutta Europa, con le farmacie di comunità che assorbono sempre più i costi operativi e umani”. Il Pgeu ha chiesto un’azione coordinata a livello europeo e nazionale “per passare dalla gestione reattiva delle carenze alla prevenzione predittiva e alla resilienza dell’offerta”.

Il Report 2025 sulle carenze, che ha coinvolto 27 paesi europei e l’Associazione europea di libero scambio (Efta), conferma che il fenomeno è ormai una caratteristica persistente del panorama europeo: il 96% dei Paesi segnala carenze di medicinali e nel 70% la situazione è stagnante. In oltre un terzo dei paesi coinvolti, più di 600 medicinali sono attualmente carenti, soprattutto farmaci cardiovascolari, antibiotici, oncologici, insuline, agonisti del recettore del GLP-1 e farmaci per il sistema nervoso. In diversi Stati, una percentuale significativa delle carenze riguarda farmaci critici, a dimostrazione del fatto che anche su questa categoria di medicinali pesa l’instabilità dell’approvvigionamento.

A livello di impatto sui pazienti, i 27 Stati coinvolti segnalano disagi: quasi 9 pazienti su 10 riportano interruzioni del trattamento, con conseguenze che vanno dai trattamenti non ottimali, agli errori terapeutici, fino, in alcuni casi, a eventi avversi. In questo scenario, le farmacie di comunità svolgono sempre più il ruolo di ammortizzatori all'interno di catene di approvvigionamento fragili. In media, le farmacie dedicano 12 ore alla settimana alla gestione delle carenze: più del doppio rispetto a cinque anni fa. E l’81% dei Paesi segnala un aumento degli oneri amministrativi e delle perdite finanziarie legate al tempo investito nel contrasto alle carenze.

Per affrontare la natura crescente e sistemica delle carenze di medicinali, il Pgeu chiede di rafforzare il coordinamento e la resilienza dell’UE, di implementare sistemi di monitoraggio predittivi e interoperabili, di rafforzare il ruolo del farmacista a livello giuridico e di tutelare la fiducia dei pazienti e la sostenibilità delle farmacie. Il presidente del Pgeu, Mikołaj Konstanty, ha dichiarato: “Dobbiamo rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento, migliorare la capacità predittiva e fornire ai farmacisti gli strumenti legali e operativi per agire rapidamente e in sicurezza.”

Condividi
l'articolo