Dataroom, Gemmato: “Non c’è aumento di spesa”

Dataroom, Gemmato: “Non c’è aumento di spesa”

26.02.2026


Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, è intervenuto per fare chiarezza in merito ai contenuti dell’ultimo Dataroom, che sosteneva un presunto aumento della spesa farmaceutica a beneficio di farmacie, grossisti e aziende farmaceutiche. In un’intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno, Gemmato afferma che “non c’è stato un aumento di spesa, perché i fondi utilizzati erano già computati nella distribuzione diretta dalle Asl; oggi vengono semplicemente spostati nel capitolo della distribuzione in farmacia”. Si tratta, dunque, di “soldi che lo Stato spendeva già in passato”.

Intervenendo sui canali di distribuzione dei farmaci, il Sottosegretario ha spiegato che l’obiettivo del Governo era quello di “migliorare l’accesso alle cure per i cittadini”; una scelta di “equità ed efficienza”, prosegue Gemmato. Il vantaggio per i cittadini è tangibile: “Oggi molte farmacie distribuiscono farmaci per conto delle Asl, ma il medicinale non è immediatamente disponibile. Questo costringe soprattutto anziani e fragili a tornare più volte. L’obiettivo è spostare stabilmente la distribuzione dall’ospedale alla farmacia sotto casa, garantendo uniformità di accesso ai medicinali su tutto il territorio nazionale”.

E sul caso specifico degli antidiabetici della classe delle gliflozine, Gemmato ricorda come l’Aifa, che è “l’unico ente titolato per legge a monitorare la spesa farmaceutica nazionale”, ha certificato che “il cambio del canale di distribuzione ha generato, in un solo trimestre, un risparmio per lo Stato di 9,2 milioni di euro, con una proiezione annua di circa 36 milioni di euro”. “Inoltre, nel caso della riclassificazione dei medicinali da un canale distributivo all’altro, i numeri sono verificati e validati da un Tavolo tecnico che coinvolge Ministero dell’Economia, Ministero della Salute, Aifa e Regioni. Mettere in dubbio questi dati significa mettere in discussione l’intero sistema pubblico di controllo della spesa”.

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