Medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva, il Position paper dell’Aifa sottolinea anche il ruolo della farmacia

Medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva, il Position paper dell’Aifa sottolinea anche il ruolo della farmacia

25.02.2026


L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato il Position PaperMedicina di precisione e appropriatezza della prescrizione farmacologica”, un documento che individua le aree di intervento prioritarie per migliorare efficacia e sicurezza delle terapie e rafforzare, al tempo stesso, la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Il documento invita anche, tra le altre cose, a “sfruttare i nuovi ruoli della farmacia dei servizi per monitorare in modo capillare l’aderenza alla terapia.”

In particolare, tra le strategie proposte per migliorare l’aderenza ai trattamenti vi è il ricorso alla telemedicina e al monitoraggio a distanza, a livello del quale “dovrebbe essere considerato il ruolo della farmacia dei servizi, pilastro sostanziale della assistenza territoriale” e che rappresenta il “presidio più capillare e di prossimità della rete assistenziale del Paese”, oltre che, soprattutto in determinati contesti geografici, “il primo luogo di assistenza ed in genere luogo abituale di contatto” dei cittadini per l’accesso al farmaco. Allo stesso modo, prosegue il documento, la farmacia dei servizi, con l’erogazione di prestazioni diagnostiche, come test point-of-care, elettrocardiogrammi e monitoraggi pressori, “rappresenterà sempre di più un supporto alla valutazione dell’efficacia delle terapie e del raggiungimento di target terapeutici, oggi largamente disattesi nelle patologie croniche, in primis per quelle cardiovascolari”.

Il Position paper parte dal dato sull’invecchiamento della popolazione in Italia, dove quasi il 24% dei cittadini ha più di 65 anni e la convivenza con più patologie croniche è sempre più frequente. Da questo, ne consegue che il 68% degli over 65 italiani assume almeno cinque farmaci diversi e il 28,5% ne assume dieci o più, con un aumentato rischio di interazioni farmacologiche, reazioni avverse, inefficacia delle cure e scarsa aderenza terapeutica. In questo contesto, la prescrizione deve tenere conto di dati clinici, terapie concomitanti, fragilità, fattori biologici e comportamentali.

Tra le proposte operative, l’Aifa indica la necessità di incentivare e sistematizzare pratiche come la ricognizione e la riconciliazione farmacologica e di promuovere l’uso di software di supporto alle decisioni cliniche. Il documento guarda anche al futuro, indicando nell’intelligenza artificiale e nella bioinformatica leve strategiche per costruire modelli predittivi in grado di supportare la pratica clinica e migliorare la governance della spesa farmaceutica. Il presidente dell’Aifa, Robert Nisticò, ha commentato: “La medicina di precisione è lo strumento che ci consente di aumentare le probabilità di efficacia delle cure e ridurre gli effetti indesiderati, mettendo davvero la persona al centro. In un Paese che invecchia rapidamente, la sfida non è aumentare il numero dei farmaci prescritti, ma prescriverli in modo più appropriato, sicuro e mirato, trasformando l’innovazione scientifica in beneficio concreto per i cittadini”.

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