Integratori, indagine su additivi: al via collaborazione tra Università di Brescia e Federfarma Brescia
Fare luce sulle problematiche legate all’uso degli integratori, in particolare su assorbimento intestinale e infiammazione, in relazione agli edulcoranti presenti nei vari prodotti. È questo l’obiettivo di una collaborazione avviata tra l’Università di Brescia e Federfarma Brescia.
Al centro dell’attenzione ci sono aromi ed edulcoranti, additivi frequentemente presenti negli integratori – soprattutto nelle formulazioni in bustine ad uso orale e negli sciroppi – e largamente utilizzati anche nei cibi ultra-processati. Lo studio si propone di approfondire il possibile impatto di queste sostanze sull’equilibrio del microbiota intestinale e sui meccanismi infiammatori.
Determinante, in questo percorso, è il contributo di Federfarma Brescia, che mette a disposizione dell’Università una banca dati aggiornata sugli integratori che transitano in farmacia. Un patrimonio informativo che consente di fotografare con precisione l’offerta presente sul territorio e di orientare l’analisi su dati reali, rafforzando così il valore scientifico e applicativo della ricerca.
Secondo Clara Mottinelli, presidente di Federfarma Brescia e tesoriere di Federfarma nazionale, per orientarsi tra i numerosi prodotti disponibili sul mercato “la prima cosa è saper leggere le composizioni e valutare il rapporto qualità-prezzo, avvalendosi del consiglio di un professionista. Spesso succede che gli specialisti introducono su prescrizione un integratore, a corollario delle terapie. In casi del genere è il farmacista la persona più indicata ad aiutare il cittadino”.
Barbara Zanini, docente di Scienza dell’alimentazione e delle tecniche dietetiche applicate all’Università di Brescia, ha spiegato che “si tratta di uno studio in fase di progettazione e di grande interesse, dal momento che i dati a disposizione in letteratura dicono che l’eccessivo consumo di edulcoranti altera la flora batterica intestinale e porta ad una perdita della biodiversità che deve invece caratterizzarla”.