Diabete e innovazione, a Rovigo formazione sui sistemi di monitoraggio continuo con “Guadagnare in salute”
Offrire ai farmacisti un’opportunità di formazione avanzata sui sistemi di monitoraggio continuo della glicemia, con una dimostrazione pratica: questo l’obiettivo del progetto “Guadagnare in salute”, che si è svolto giovedì 12 febbraio a Rovigo. La serata formativa, ospitata nella sede di Federfarma Rovigo, è nata dalla sinergia tra l’Associazione Diabetici di Rovigo ODV — rappresentata dal presidente Antonio Belloni —, Federfarma Rovigo, guidata da Claudia Pietropoli, e l’ULSS 5 Polesana, rappresentata da Paola Bordon, con il sostegno incondizionato di Abbott.
All’incontro hanno partecipato circa 60 farmacisti, sia in presenza sia collegati da remoto. La serata, oltre a chiarire dubbi tecnici e operativi, ha permesso ai partecipanti di toccare con mano strumenti che sempre più spesso affiancano le persone con diabete nella gestione quotidiana della propria condizione. Bordon, già responsabile della UOSD Malattie Endocrine del Metabolismo e della Nutrizione dell’ULSS 5, ha illustrato le più recenti tecnologie per il monitoraggio del diabete e la loro applicazione pratica. L’esperta ha evidenziato come i nuovi sensori CGM non supportino solo il paziente, ma siano cruciali anche per il caregiver, che può monitorare a distanza il paziente a casa, “garantendo una rete di sicurezza costante” anche nelle ore notturne, grazie agli allarmi integrati.
La presidente di Federfarma Rovigo e consigliere nazionale di Federfarma Claudia Pietropoli, aprendo i lavori, ha rivolto un ringraziamento ai colleghi presenti, sottolineando il valore della categoria come presidio di ascolto quotidiano. Un plauso particolare è andato ai giovani farmacisti, per la loro preparazione e la capacità di governare con naturalezza l'innovazione tecnologica, elemento fondamentale per il supporto ai pazienti.
Belloni, nel corso dell’incontro, ha riportato i dati che delineano la dimensione del diabete in Polesine, dove circa una famiglia su tre gestisce questa condizione al proprio interno e dove il trend è in crescita. In questo scenario, la collaborazione tra farmacisti, associazioni e servizi sanitari si conferma un tassello fondamentale per la salute della popolazione, rendendo il progetto “Guadagnare in salute” un modello virtuoso di come il territorio possa fare rete e costruire iniziative capaci di avere un impatto concreto sulla salute.