Farmaci equivalenti, Cittadinanzattiva lancia VI edizione di “Ioequivalgo” per superare diffidenza
Sensibilizzare i cittadini sull’uso dei medicinali equivalenti e ridurre il divario culturale ed economico che ne limita la diffusione, penalizzando in particolare le fasce a basso reddito, per le quali la compartecipazione alla spesa farmaceutica pesa maggiormente. È questo l’obiettivo della campagna nazionale “Ioequivalgo”, promossa da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e Fofi, con il sostegno non condizionato di Egualia. La VI edizione della Campagna è stata lanciata nei giorni scorsi per promuovere la consapevolezza e l’accesso agli equivalenti in Italia.
Secondo i dati del Rapporto OsMed 2024 sull’uso dei medicinali in Italia, nonostante un trend in crescita, la diffusione degli equivalenti a livello nazionale procede troppo lentamente, tanto che l’Italia è terzultima, in Europa, per consumo. Nel 2024 questi farmaci hanno rappresentato il 31,6% dei consumi totali e gli italiani spendono circa 1 miliardo di euro per la differenza tra il prezzo del medicinale di marca e il prezzo dell’equivalente rimborsato dal Servizio sanitario nazionale, con forti disparità regionali: la spesa pro capite è maggiore al Sud e nelle Isole, dove raggiunge i 22,4 euro, rispetto ai 14,2 euro del Nord.
Nel corso degli anni, “Ioequivalgo” ha contribuito a informare i cittadini attraverso strumenti pratici come il portale www.ioequivalgo.it e una app con informazioni chiare, certificate e aggiornate. Inoltre, in tutte le farmacie aderenti sono diffusi video e locandine con QR code per consultare online, scaricare gli opuscoli informativi multilingue e approfondire la conoscenza sull’utilizzo degli equivalenti.
“Da oltre vent’anni le farmacie sono impegnate nella diffusione della cultura del farmaco equivalente, contrastando diffidenze e pregiudizi – ha sottolineato Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma. - La dispensazione dell’equivalente in farmacia non è solo una semplice proposta di sostituzione, ma un atto professionale che si basa sul rapporto di fiducia e sul dialogo tra farmacista, paziente e, a monte, medico di famiglia. Solo parlando lo stesso linguaggio e condividendo le stesse informazioni possiamo evitare messaggi contraddittori che generano confusione nei pazienti e favorire un percorso di crescita culturale condiviso, basato su informazione corretta, trasparenza e responsabilità.”
“Con questa sesta edizione di "Ioequivalgo" rinnoviamo il nostro impegno per una corretta informazione e sensibilizzazione sui farmaci equivalenti attraverso una campagna capillare nelle farmacie — ha sottolineato Valeria Fava, responsabile del Coordinamento Politiche della Salute di Cittadinanzattiva —. Quest’anno vogliamo arricchire l'iniziativa con una formazione specifica dedicata ai farmacisti sulle competenze comunicative. L'obiettivo è mettere il professionista al centro di un’alleanza con il cittadino: affinarne le capacità relazionali e comunicative è infatti essenziale per superare i pregiudizi sugli equivalenti e garantire ai pazienti una scelta informata.”