Sicurezza per gli operatori della salute: Federfarma Modena incontra il prefetto Fabrizia Triolo
Rafforzare prevenzione e formazione, anche attraverso incontri dedicati con le Forze dell’Ordine. È il percorso intrapreso da Federfarma Modena che il 10 febbraio ha incontrato presso la Prefettura di Modena il prefetto Fabrizia Triolo, dando vita a “un confronto costruttivo per mettere in campo buone pratiche e azioni concrete”, come spiega l’Associazione provinciale in una nota. In rappresentanza di Federfarma Modena, che riunisce 182 farmacie, erano presenti il presidente Fabrizio Violi, il consigliere Gianni Negrini e il farmacista Federico Morini.
Nel corso dell’incontro sono stati portati all’attenzione del Prefetto gli episodi di microcriminalità subiti nel 2025 a danno delle farmacie modenesi. Triolo ha espresso la propria disponibilità a collaborare attivamente, a partire dalla condivisione di un vademecum di comportamento in caso di rapina, per informare il personale delle farmacie su come agire. Da parte sua, Federfarma si è impegnata a divulgare il documento, in particolare ai giovani farmacisti entrati in servizio di recente. Altro spunto emerso dall’incontro è stata la possibilità di rafforzare la presenza di telecamere sia all’interno sia all’esterno dei presidi e di dotare le farmacie di un pulsante di allarme silenzioso, collocato in posizioni strategiche, da attivare in caso di rapina per allertare tempestivamente le Forze dell’Ordine.
Commentando l’incontro, Violi ha dichiarato: “Le farmacie sono un presidio fondamentale, distribuito capillarmente e aperto con orari ampi, quando non continuati. Proprio per la loro riconoscibilità e presenza sul territorio, però, sono anche oggetto dell’attenzione dei malviventi. Farmacie più sicure significano maggiore sicurezza non solo per il personale, ma anche per le migliaia di utenti di ogni età che le frequentano quotidianamente. Per questo abbiamo chiesto al Prefetto di confrontarci sulle azioni e strategie da implementare per aumentare la sicurezza. Abbiamo trovato un’interlocutrice disponibile e attenta – ha concluso Violi – che ha apprezzato il nostro desiderio di essere propositivi e di contribuire in prima persona alla sicurezza delle farmacie.”