“Il futuro è dei bambini”, presentata a Roma la V edizione della Campagna

“Il futuro è dei bambini”, presentata a Roma la V edizione della Campagna

12.02.2026


Il sostegno alla ricerca in oncologia pediatrica e la possibilità di sensibilizzare i cittadini sul tema: c’è questo e molto altro dietro alle donazioni a favore della Fondazione Veronesi che, dal 15 febbraio al 15 marzo, vedono impegnate le farmacie aderenti alla campagna “Il futuro è dei bambini”, a cui si aggiungerà anche una donazione ulteriore da parte di Federfarma.

La quinta edizione dell’iniziativa è stata presentata mercoledì 11 febbraio a Roma, alla presenza del presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo, di Monica Ramaioli, direttore della Fondazione Umberto Veronesi ETS, con la quale Federfarma collabora alla Campagna, di Franco Locatelli, responsabile dell’Area di Oncoematologia Pediatrica e Terapia Cellulare e Genica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, e Concetta Quintarelli, responsabile dell'Unità di Ricerca di Terapia Genica dei Tumori presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che portano avanti le ricerche finanziate con i soldi raccolti; ricerche che hanno consentito di raggiungere traguardi importanti e che, proprio per questo, devono continuare a essere sostenute, “per arrivare a una percentuale di guarigione a tre cifre”, come ha sottolineato Locatelli.

Nella Campagna, Federfarma sceglie di impegnarsi in prima persona, annunciando che l’associazione stessa “contribuirà con una donazione aggiuntiva, che andrà a unirsi a quelle raccolte nelle farmacie”, come dichiarato da Cossolo in apertura della conferenza. Il Presidente ha colto anche l’occasione per ringraziare la Fondazione Veronesi e l’Ospedale Bambin Gesù che con questa iniziativa valorizzano il ruolo della farmacia come presidio socio-sanitario sul territorio.

Del resto, affiancare un partner come la Fondazione Veronesi è garanzia di ricerca di qualità e di alto valore scientifico: “Da oltre dieci anni la Fondazione sostiene la ricerca d’eccellenza in oncologia pediatrica, con l’obiettivo di garantire prospettive di cura sempre più efficaci. I progressi raggiunti dimostrano quanto la ricerca possa fare la differenza – ha sottolineato Ramaioli -. Ringrazio Federfarma e le farmacie che hanno scelto di aderire a questa nuova edizione della campagna: il loro impegno è per noi fondamentale e ci permette di coinvolgere i cittadini in modo capillare su un tema di grande rilevanza sociale”. Un coinvolgimento che va oltre la raccolta fondi, per arrivare ad altri temi centrali per la Fondazione, come la prevenzione. “Quest’anno l’adesione delle farmacie è cresciuta molto e speriamo che altre farmacie possano unirsi alla campagna fino al prossimo 15 marzo”, conclude Ramaioli.

A parlare in modo più approfondito dei risultati raggiunti grazie alla ricerca è Locatelli, che si è soffermato sugli studi che verranno finanziati, nello specifico, con la Campagna di quest’anno e che sono destinati a sviluppare una terapia efficace contro il neuroblastoma ad alto rischio. “Questa patologia – ha spiegato Locatelli - rappresenta ancora oggi una delle sfide più complesse dell’oncologia pediatrica, con percentuali elevate di recidiva o resistenza alle terapie. Per questo è fondamentale continuare a investire in approcci terapeutici innovativi, come le cellule CAR-T, che stanno aprendo scenari nuovi e promettenti. Il sostegno alla ricerca è un passaggio imprescindibile per trasformare l’innovazione scientifica in concrete opportunità di cura e supportare la campagna di raccolta fondi a favore di Fondazione Veronesi significa investire su quanto di più prezioso connota il genere umano, ossia le generazioni che verranno”.

In chiusura dell’evento, Clara Mottinelli, tesoriere nazionale di Federfarma, ha approfondito i particolari pratici della raccolta fondi, mentre Alfredo Procaccini, vicepresidente nazionale di Federfarma, nel chiudere la conferenza stampa ha affermato che “le farmacie capillari sul territorio e prossime al cittadino possono fare tanto, mettendo il paziente al centro.”

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