Ccnl, Pellegrini Calace: "Aumenti differenziati e revisione del Q2: così valorizziamo il ruolo del farmacista"
12.02.2026
"È una proposta che segna una discontinuità rispetto al passato, perché riconosce in modo più esplicito la specificità del ruolo del farmacista e punta a rendere concretamente esigibile la crescita professionale". Con queste parole Michele Pellegrini Calace, segretario nazionale di Federfarma, commenta a FederfarmaNews, le proposte sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale (Ccnl) avanzate da Federfarma in occasione dell’incontro con le Organizzazioni sindacali dei dipendenti di farmacia privata dello scorso 4 febbraio.
Sul versante retributivo, Pellegrini Calace spiega che la proposta introduce una differenziazione tra personale laureato e non laureato, superando l’impostazione uniforme delle precedenti ipotesi. L’incremento previsto consiste in un aumento di 130 euro per i dipendenti non laureati e di 200 euro per i farmacisti, con l’obiettivo di riconoscerne il percorso formativo e la responsabilità professionale. A questi aumenti si affianca, per tutti, un elemento di garanzia in attesa dell’avvio della contrattazione di secondo livello regionale pari a 20 euro. Un aspetto centrale resta la tempistica: per Federfarma la chiusura del negoziato in tempi rapidi è strategica, poiché l’associazione si è detta pronta a corrispondere gran parte degli aumenti subito dopo la firma, consentendo ai lavoratori di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2025 per l’intero 2026. "Nel caso in cui, ad esempio, Federfarma riconosca un importo di 100 euro nella prima tranche di aumento, per ogni mese di ritardo – osserva – un farmacista perde circa 86 euro netti in busta".
Accanto alla retribuzione, il confronto riguarda anche l’inquadramento e la valorizzazione della professionalità dei collaboratori. Pellegrini Calace richiama l’esperienza della figura del Q2, introdotta nel precedente contratto con l’obiettivo di riconoscere competenze avanzate, ma rimasta di fatto poco applicata. "Vogliamo dare seguito a un’idea che riconosce la crescita professionale, rendendola realmente praticabile", conclude.