Farmaci dopanti, al via Protocollo d’intesa tra Aifa e Organizzazione nazionale antidoping

Farmaci dopanti, al via Protocollo d’intesa tra Aifa e Organizzazione nazionale antidoping

11.02.2026


L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e l’Organizzazione nazionale antidoping NADO Italia - l’autorità che si occupa dell’antidoping nell’ambito dell’ordinamento sportivo nazionale - hanno stipulato un protocollo d’intesa finalizzato a fornire agli atleti e al personale di supporto informazioni accessibili e immediate sui medicinali che contengono sostanze proibite ai sensi della Lista delle sostanze e dei metodi proibiti adottata dalla World Anti-Doping Agency (Lista WADA).

In base al protocollo siglato, l’Aifa metterà a disposizione della NADO le informazioni estratte dalla propria banca dati per la realizzazione di una specifica piattaforma e condividerà regolarmente con l’Autorità gli aggiornamenti apportati alla banca dati. Questa attività si affianca a quella già fornita dall’Agenzia, che ogni anno invia al Ministero della Salute l’elenco dei medicinali autorizzati in Italia contenenti sostanze vietate per doping, sulla base del quale viene predisposto il decreto di aggiornamento della lista delle sostanze e dei medicinali vietati, in accordo alla Lista WADA.

Sul fronte del contrasto al fenomeno del doping, Federfarma e Federazione italiana giuoco calcio (Figc) hanno siglato, lo scorso anno, un protocollo d’intesa per favorire la conoscenza del fenomeno doping e informare i cittadini sul corretto utilizzo dei farmaci. L’obiettivo è tutelare la salute di una vasta popolazione di sportivi, giovani e non solo, dilettanti o semplici amatori, che in virtù dell’attività che svolgono, possono non rientrare nel sistema dei controlli.

In attesa dell’avvio dei corsi formativi da sviluppare nell’ambito della collaborazione, Daniele Dani, referente per Federfarma dell’accordo e vicepresidente del Sunifar, a FederfarmaNEWS ha sottolineato che “il mondo della farmacia è da sempre sensibile al tema del doping, come testimonia la sottoscrizione del Protocollo d’intesa con la Commissione antidoping della Federcalcio. La farmacia – spiega -, grazie alla prossimità al cittadino, è vicina soprattutto agli sportivi non professionisti e amatoriali e alle loro famiglie e nel suo ruolo di presidio socio-assistenziale può educare e formare il cittadino con uno sguardo alla prevenzione, a supporto e in stretta collaborazione con il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta”.

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