Pagamenti alle farmacie, la Commissione europea sollecita la Romania a rispettare le scadenze
La Commissione europea ha formalmente invitato la Romania a rispettare le scadenze di pagamento alle farmacie per i prodotti medicinali dispensati nell’ambito del programma nazionale di assicurazione sanitaria.
Secondo la Commissione, i ritardi nei pagamenti hanno un impatto negativo sulle imprese, soprattutto le piccole e medie imprese quali sono le farmacie, riducendone la liquidità, ostacolandone la crescita e indebolendone la resilienza, oltre a limitarne la capacità di attuare pratiche sostenibili e la trasformazione digitale. Nell’attuale contesto economico, infatti, le imprese “fanno affidamento su pagamenti regolari per operare e retribuire i propri dipendenti” evidenzia la Commissione. L’articolo 4 della direttiva 2011/7/UE obbliga le autorità pubbliche a pagare le fatture entro 30 giorni, o 60 giorni per le autorità che forniscono assistenza sanitaria, anche per dare un esempio positivo nella lotta alle cattive pratiche di pagamento nel settore privato.
La Commissione ha quindi emesso un parere motivato supplementare a fronte dei continui e sistematici ritardi da parte dell’ente nazionale rumeno di assicurazione sanitaria. Le informazioni fornite dalle autorità rumene mostrano infatti che, in almeno tre categorie su nove, le farmacie vengono pagate in media tra 65 e 73 giorni, superando il termine massimo di 60 giorni. La Romania ha ora due mesi di tempo per rispondere alla Commissione; in caso contrario, Bruxelles potrebbe decidere di deferire il Paese alla Corte di giustizia dell’Unione europea.