Farmacia dei servizi, in Veneto oltre 57mila prestazioni erogate nel 2025

Farmacia dei servizi, in Veneto oltre 57mila prestazioni erogate nel 2025

05.02.2026


Dallo screening del diabete non noto al monitoraggio dell’aderenza terapeutica, fino ai servizi di telecardiologia: il 2025 si conferma un anno di forte attività per la farmacia dei servizi in Veneto, con oltre 57mila prestazioni erogate senza oneri a carico dei cittadini. A tracciarne il bilancio è Federfarma Veneto che, in una nota, parla di “numeri in costante crescita” e guarda già alle prospettive future. “Incontreremo la Regione per definire la nuova progettualità da avviare nel 2026”, dichiara Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto, sottolineando che il riconoscimento della Farmacia dei servizi all’interno del Servizio sanitario “è una svolta”.

Nell’anno appena trascorso, la farmacia si è confermata un punto di riferimento per screening e prevenzione. I dati forniti dalla Regione del Veneto evidenziano che, da gennaio a dicembre 2025, le farmacie hanno erogato 57.642 prestazioni, di cui 17.520 screening del diabete non noto e quasi 29.000 prestazioni di telecardiologia - 11.779 holter cardiaci; 9.899 Ecg; 7.113 holter pressori -, oltre a 5.549 screening per l’ipertensione non nota, 5.335 screening per la prevenzione del colesterolo, 410 prestazioni per il monitoraggio dell’aderenza terapeutica al diabete e 37 per quella alla BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva). L’obiettivo ora è stabilizzare una serie di prestazioni e ampliare l’offerta rivolta ai cittadini.

“Il 2025 ha consacrato la farmacia dei servizi quale primo presidio di prossimità e i cittadini hanno sviluppato una percezione sempre più chiara del ruolo di questo presidio all’interno del Servizio sanitario regionale – afferma Bellon –. Il DDL di Bilancio 2026 pone termine alla sperimentazione della farmacia dei servizi e rappresenta un punto di svolta riconoscendola come realtà integrata nel Servizio sanitario. Per definire la nuova progettualità da avviare nel 2026 è previsto un incontro con la Regione Veneto che sarà l’occasione per fare un bilancio delle attività svolte e ragionare su come stabilizzare determinati servizi e ampliarne l’offerta alla cittadinanza attraverso la collaborazione fra le farmacie e gli altri professionisti della salute.”

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