Farmacia dei servizi, focus sulle regioni: il punto dal Friuli Venezia Giulia

Farmacia dei servizi, focus sulle regioni: il punto dal Friuli Venezia Giulia

04.02.2026


Prosegue la serie di approfondimenti sulla sperimentazione della Farmacia dei servizi: l’intervista a Luca Degrassi, presidente di Federfarma Friuli-Venezia Giulia, per il punto dalla Regione

Nonostante il Friuli-Venezia Giulia (FVG), in quanto Regione a statuto speciale e dotata di un sistema sanitario autonomo, sia rimasto escluso dai finanziamenti nazionali per la sperimentazione della Farmacia dei servizi, la Regione è riuscita comunque ad avviare numerose attività nelle oltre 400 farmacie distribuite sul territorio. I servizi “sono stati auto-finanziati a livello regionale e hanno dimostrato il valore aggiunto della rete delle farmacie nella sanità territoriale” spiega a FederfarmaNEWS Luca Degrassi, presidente di Federfarma FVG, nel tracciare il quadro della Farmacia dei servizi nella Regione.

L’accordo quadro siglato da Federfarma FVG con la Regione, due anni e mezzo fa, ha definito le attività da avviare in farmacia e nel 2023 sono stati approvati due finanziamenti. “Il primo è stato destinato all’informatizzazione di tutte le farmacie così i presidi distribuiti sul territorio sono entrati in rete con la sanità pubblica. Ciò ha consentito prima di tutto di agevolare il cittadino nell’accesso ai farmaci grazie alla ricetta dematerializzata -dichiara Degrassi -, che può essere visualizzata semplicemente con la tessera sanitaria”. Si tratta di uno strumento sicuro e affidabile “che semplifica la vita al cittadino, ma anche il lavoro del medico di medicina generale e della farmacia”.

Un secondo finanziamento è stato invece destinato allo sviluppo dei servizi veri e propri, a partire da quelli rivolti alle persone con diabete, che in FVG sono circa il 7% della popolazione. “Nel 2025 abbiamo avviato la distribuzione per conto delle strisce per la misurazione della glicemia in farmacia. Una modalità di distribuzione che potrebbe includere presto anche altri dispositivi” prosegue Degrassi.

Successivamente, la Regione ha predisposto la digitalizzazione del processo prescrittivo per i pazienti con diabete. “Su questo il Friuli Venezia Giulia ha fatto da apripista al modello di gestione annuale del paziente con cronicità – dichiara il presidente di Federfarma regionale –. Una volta che il medico predispone il piano di cura digitalizzato, le farmacie possono consultarlo in tempo reale, comprese eventuali integrazioni o modifiche, e il paziente non è più costretto a recarsi dal medico ogni due mesi per il rinnovo delle prescrizioni: è sufficiente che entri in farmacia per ritirare i propri medicinali”. Un sistema che, sottolinea, “consente anche un monitoraggio puntuale delle prescrizioni”.

La sperimentazione del servizio è attualmente in corso nel territorio di Udine, ma è destinata a essere estesa all’intero Friuli-Venezia Giulia. A questo si affianca un ulteriore progetto condiviso con la Regione: “Abbiamo definito anche uno screening del diabete rivolto alla popolazione sana – prosegue Degrassi – che prevede il reclutamento di ottomila persone sulla base di specifici fattori di rischio". In questo modo, conclude, "la farmacia è impegnata in prima linea nella prevenzione e il progetto contribuirà a dimostrare il valore aggiunto di questi presidi sul territorio”.

Ci sono, poi, una serie di progetti in via di sviluppo. "La televisita è sicuramente uno di questi – osserva Degrassi –, visto che rientra tra le attività prioritarie per le farmacie rurali volute dal Pnrr". Per quanto riguarda invece la telecardiologia, "non è fruibile in convenzione, ma è già attiva in oltre il 60% delle farmacie, che sono quindi allineate qualora dovessero essere coinvolte in questo servizio". Sul capitolo vaccinazioni, "stiamo chiudendo la terza campagna vaccinale in farmacia con risultati importanti: abbiamo somministrato oltre 22mila dosi di vaccino antinfluenzale, il 34% in più rispetto allo scorso anno, nelle oltre 100 farmacie impegnate in questo servizio". Anche in questo ambito, secondo Degrassi, "a fare la differenza è il sistema informatizzato regionale, che ha messo in rete le farmacie".

Infine, il presidente di Federfarma FVG richiama quelli che vengono definiti i servizi "storici" disponibili in farmacia, come il CUP, "che al di là dell’attività meramente amministrativa assume un valore rilevante anche sul piano sociale, perché il farmacista, oltre a prenotare una visita, ascolta il paziente", e lo screening del sangue occulto nelle feci per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto. "Questa attività la svolgiamo dal 2014 in modo strutturato, grazie a una rete informatizzata che ha consentito al Friuli-Venezia Giulia di essere una delle prime regioni a raggiungere il target minimo del 60% di adesione della popolazione – conclude Degrassi –. Tutte le farmacie distribuiscono il kit e svolgono un’azione di sensibilizzazione nei confronti del cittadino, tanto che sui 170mila reclutamenti annuali circa 100mila campioni vengono raccolti in farmacia".

Guardando al futuro, Degrassi invita a puntare su formazione e informazione: "Il farmacista ha una straordinaria capacità di contatto con i cittadini e di organizzazione delle attività; per questo – afferma – è fondamentale continuare a investire sulla rete delle farmacie".

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