Associazione anabolizzanti-tumori, l’allarme degli specialisti del Pascale di Napoli e il ruolo del farmacista

Associazione anabolizzanti-tumori, l’allarme degli specialisti del Pascale di Napoli e il ruolo del farmacista

28.01.2026


Gli specialisti dell’Istituto nazionale tumori “Fondazione Pascale” di Napoli hanno richiamato l’attenzione sui possibili effetti dell’uso improprio di steroidi anabolizzanti, sempre più diffusi anche negli ambienti sportivi amatoriali. Negli ultimi anni si è osservato, infatti, un aumento dei pazienti con tumore del fegato sotto i 40 anni, nonostante l’assenza dei tradizionali fattori di rischio quali epatiti, cirrosi o abuso di alcol.

Secondo gli specialisti, a provocare i danni al fegato potrebbe essere l’assunzione prolungata di sostanze dopanti, in particolare l’uso a dosi molto elevate e a cicli ripetuti per anni di steroidi anabolizzanti. Questa pratica, secondo gli esperti, favorirebbe la comparsa di adenomi epatici e la loro possibile trasformazione in forme maligne.

Trattandosi di medicinali soggetti a specifiche normative, la loro gestione richiede un presidio professionale qualificato: farmacista e farmacia svolgono un ruolo di garanzia nella corretta informazione al cittadino e nella promozione di un uso appropriato, prevenendo abusi e impieghi impropri.



Per fare chiarezza sul tema FederfarmaNEWS ha intervistato la dottoressa Clara Mottinelli, tesoriere nazionale di Federfarma e presidente di Federfarma Brescia, titolare di una farmacia specializzata in medicina dello sport. “Questi prodotti sono medicinali che devono essere venduti e somministrati sotto stretto controllo medico, per cui la farmacia è un canale sicuro e di tutela della salute”, ha sottolineato Mottinelli, spiegando come purtroppo, invece, spesso si ricorra a canali illegali per l’approvvigionamento. “Il farmacista deve essere anche educatore sanitario e spiegare ai giovani i pericoli associati all’uso improprio di queste sostanze”, ha concluso.

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