Farmacia dei servizi in Friuli-Venezia Giulia. Regione: presidio sociale del territorio

Farmacia dei servizi in Friuli-Venezia Giulia. Regione: presidio sociale del territorio

28.01.2026


“Le farmacie hanno oggi la possibilità concreta di contribuire a dare risposte all’inappropriatezza e di accompagnare una trasformazione del bisogno che sempre più spesso non è solo sanitario, ma anche sociale”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità del Friuli-Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che lunedì 26 gennaio ha partecipato a un incontro a Palmanova organizzato da Federfarma Friuli-Venezia Giulia per presentare un bilancio delle attività svolte dalle farmacie a sostegno del Servizio sanitario regionale. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma, e Gianni Petrosillo, presidente Sunifar.

Nel “Documento di Economia e Finanza Regionale per l’anno 2026”, la Regione riconosce e conferma l’importanza della Farmacia dei servizi quale “elemento integrante del SSR e supporto fondamentale per il miglioramento dell’aderenza terapeutica ai farmaci e della risposta alla richiesta di servizi sanitari, in particolare negli ambiti territoriali disagiati”. In questo contesto, Riccardi ha dichiarato che “il Sistema pubblico non può non investire in una presenza capillare, in professionalità qualificate, in tecnologia moderna e in un’alleanza solida e strutturata tra il sistema sanitario e le farmacie. È uno sforzo anche culturale – ha concluso -, che dobbiamo continuare a fare insieme”.



A FederfarmaNEWS, Luca Degrassi, presidente di Federfarma FVG, ha spiegato che l’incontro arriva “a conclusione del triennio dell’accordo quadro, durante il quale abbiamo svolto tante iniziative volte a rafforzare la farmacia anche a livello di informatizzazione. All’incontro – ha sottolineato– abbiamo tracciato un primo bilancio delle attività per preparare i programmi per il futuro”. Roberta Avezzù, vicepresidente rurale di Federfarma FVG, ha aggiunto che “l’amministrazione regionale ha creduto nella farmacia, soprattutto in quelle rurali che sono l’anima della Regione. Un riconoscimento che non è solo in termini verbali, ma anche di investimenti economici che sono circa tre volte superiori rispetto al 2024”.

Condividi
l'articolo